Un personaggio troppo "bello" per non farci un film. Ed è chiaro che quel "bello", secondo Michele Placido, non va interpretato con le categorie del bene e del male. E qui - chiarisce - ''non si condanna, non si assolve, si racconta una storia'', e poi il bel Renè avrà fatto quello che ha fatto, ''ma in Parlamento c'è di peggio''. Succede anche che un regista debba indossare i panni dell'avvocato difensore di un personaggio cui il suo film si ispira. Questo perchè Vallanzasca. Gli angeli del male è arrivato alla Mostra del Cinema di Venezia, dove è stato presentato fuori concorso, preceduto dalle proteste di chi ha ancora delle ferite aperte.
''Se ne sono dette di tutti i colori in questi giorni su Vallanzasca - ha detto Placido in conferenza stampa - come fosse, dal Dopoguerra ad oggi, il pericolo numero uno di questo Paese. Dichiarazioni e polemiche alle quali non vorrei nemmeno rispondere perchè forse non siamo informati su quanto ancora succede: stragi, terrorismo nero e rosso. Vallanzasca è un uomo che sta pagando per quel che ha fatto ma sappiamo bene che ci sono persone in Parlamento che hanno fatto peggio''. E d'altra parte, attacca ancora, ''l'Italia, col suo falso moralismo, è l'unica nazione in cui film del genere non si possono fare, al contrario di Francia, Germania, Stati Uniti che i loro criminali li hanno sempre raccontati''. E Palcido, ex poliziotto - come ha ricordato - in questo filone ci tiene ad inserirsi: del resto aveva portato in scena, seppure nella forma romanzata che gli aveva dato De Cataldo in Romanzo Criminale, Enrico De Pedis. Non per fare apologia di reato ma perchè spiega lui stesso nella nota che accompagna l'uscita del film interpretato da Kim Rossi Stuart, nelle sale a dicembre, ''la normalità è meno cinematografica della devianza ed io credo che il cinema debba fare anche questo: andare in fondo a storie disperate, scendere negli abissi del male, sporcarsi le mani. Se raccontassimo solo le luci e non le ombre, se ci occupassimo solo di vicende esemplari, forse racconteremmo delle verità parziali e forse non capiremmo mai i periodi bui della nostra storia". E poi Vallanzasca "è una persona capace di essere seduttiva e sotto quest'aspetto c'è il criminale ed è lì che sta il mistero".


