A teatro ha dato voce alla storia di un capoforno alla fine della seconda guerra mondiale raccontato da un operaio che viene assunto in fa bbrica per sbaglio. Nella piece Fabbrica nella singolare forma epistolare, Celestini aveva recitato la storie vere di famiglie e umanità latente.
Il primo spettacolo scritto ed interpretato dall’attore romano risale al 1998 con Cicoria. In fondo al mondo, Pasolini. Lo spettacolo racconta di un padre ed un figlio che compiono un viaggio da Foggia a Roma, parlando e mangiando prodotti poveri , un viaggio che si connota come iniziazione alla morte, attraverso i racconti che il padre rivolge al figlio. Nasce così l’animo di affabulatore di Celestini. Si delinea la sua indole a crittografare emozioni e realtà di personaggi e situazioni.
Ascanio Celestini è diplomato dal 1991 dal Liceo Classico, dopo gli studi universitari in lettere con indirizzo antropologico ha scelto di collaborare in veste di attore ad alcuni spettacoli del Teatro Agricolo p del Montevaso tra cui Giullarata dantesca e la rilettura dell'Inferno di Dante alla maniera dei comici dell’Arte.
Ma la maturità introspettiva e narrativa di Celestini arriva anche in opere quali Radio clandestina. Roma , le Fosse ardeatine, la Memoria. Scritto diretto e interpretato da Ascanio Celestini, lo spettacolo teatrale andando indietro nel tempo ha scandito una storia iniziata alla fine dell’ottocento. È la storia dell’occupazione che non finisce con la liberazione di Roma. È la storia degli uomini sepolti da tonnellate di terra in una cava sull’Ardeatina e delle donne che li vanno a cercare, delle mogli che lavorano negli anni ‘50 e dei figli e dei nipoti che quella storia ancora la raccontano.
L’intensità di un autore come Celestini quindi, si forma a teatro, si rende nota al grande pubblico tramite il piccolo schermo, per approdare, poi, al cinema. La sua singolare capacità di cantastorie letterato, senza vestirsi dei panni di intellettuale, si costella di numerosi premi nel corso della sua carriera, tra cui il Premio Gassman come miglior giovane talento, il premio Oddone Cappellino per il testo teatrale "Le Nozze di Antigone" e vari altri premi per i suoi testi tra i quali il Premio Satira Politica, il premio Flaiano o il Premio Trabucchi alla Passione Civile.
I suoi monologhi che spesso concludevano il programma serale “Parla con me”, il talk show di Serena Dandini in onda su Rai 3, hanno trovato anche spazio in radio. In particolare con Bella Ciao. Storie Precarie di lavoratori fantastici Celestini ha posto in scena una storia corale. Le vite di Mara, Cecilia, Maurizio, Valerio ed Emanuela accompagnate dalle musiche di Roberto Boarini al violoncello, Gianluca Casadei alla fisarmonica,Matteo D’agostino alla chitarra.
Un cantastorie fedele ad una realtà cruda, a volte spietata, che trova il giusto peso in parole emozionali.


