Per augurarsi buon compleanno un volume edito Bompiani dal titolo La valle del Kamasutra. L'ultimo libro, a cura di Salvatore Giannella, è il modo dello scrittore Tonino Guerra per festeggiare con il pubblico. Il cinema italiano lo festeggia, invece, con un David di Donatello alla carriera.
Lo sceneggiatore che passò dal sarcasmo crudo di Matrimonio all'italiana di Vittorio De Sica al surrealismo di una partita a tennis da mimare in Blow up di Michelangelo Antonioni, ha novanta candeline da spegnere. Con una raccolta di storie, racconti, versi e disegni riavvolge il nastro sulla sua semplicità concreta, un'odissea omerica cantata in romagnolo, accanto ad un nuovo Kamasutra.
Per l'ottimista del piccolo schermo, che con una nota pubblicità è entrato in tutte le case italiane, lasciando solo idealmente il suo adorato luogo di origine Pennabili, centro di Montefeltro, un'occasione per onorare la sua carriera che si pregia di lavori indimenticabili.
Sono la poesia di Guerra e l'autobiografismo di Fellini a ricostruire la memoria di Amarcord. Per festeggiare il compleanno di Guerra non si può certo dimenticare la sceneggiatura scritta a quattro mani di un film che ha fatto la storia del cinema, vincendo l'Oscar come Miglior film straniero nel 1974. La poetica nevicata interrotta dalla ruota del “pavon del conte” e il pranzo familiare corale e irriverente sono i quadri della sceneggiatura di un capolavoro. Del “Vorrei un incontro che duri tutta la vita”di una giovane donna scandito da lacrime, dei saluti corali al transatlantico del re restano lo stilema di un film figlio di quell'essenzialità semplice e poetica tipica di Tonino Guerra.
Parlando di anniversari e ricorrenze, tornando indietro nel tempo e nella carriera proprio dell'autore romagnolo, quest'anno compie trent'anni un altro capolavoro siglato da Guerra, per la regia di Vittorio De Sica. Con I girasoli, infatti, lo sceneggiatore ha dipinto l'affresco di una storia tragica e intensa, la vicenda che dal grande schermo ha commosso molte generazioni con l'interpretazione della coppia d'oro del cinema, Mastroianni-Loren.
A chiudere il volume in prossima uscita La valle del Kamasutra, le testimonianze che vanno da Pedro Almodóvar a Theo
Angelopoulos, da Dario Fo a Natalia Ginzburg, da Ennio Morricone a Renzo Piano, da Nicola Piovani a Juan Piqueras, da Ersilio Tonini a Vittorio Sguarbi, da Luis Sepulveda ad Elsa Morante, senza dimenticare Franca Rame e poi ancora Giuseppe Prezzolini e Francesco Rosi. Una carrellata di artisti che hanno accompagnato la carriera di Guerra sin dai tempi del suo debutto nel cinema, siglato come soggettista di Uomini e lupi, film di Giuseppe De Santis con Silvana Mangano.
“Se uno siede in un posto dove stava un altro, finisce per sentirsi in qualche modo quell'altro. - spiega Tonino Guerra riferendosi al volume di prossima uscita - Allo stesso modo leggendo questo libro, anche solo una pagina o per intero, tutto d'un fiato, potremo sperare di trasformarci in poeti, e se non tali, uomini dalle vite sensibili”.
Dopo circa novanta sceneggiature scritte per e con artisti quali Francesco Rosi, Andrej Trakovskij, Win Wenders, Tonino Guerra festeggerà il suo compleanno e poi, per la Giornata mondiale della poesia promossa dall'Unesco, sarà a Verona. Con la proiezione del film a episodi “La domenica specialmente” con la regia di Tornatore, tratto dalla raccolta di racconti Il polverone di Guerra e de “L'eternità e un giorno” di Theo Angelopoulos, la città scaligera omaggerà l'autore.
Battezzato il “poeta del cinema” nel documentario di Nicola Tranquillino, Guerra per due giorni sarà celebrato quindi con incontri, dibattiti, interviste fotografiche e proiezioni a lui dedicati. Un buon modo di festeggiare i novant'anni, testimoniando che “l'ottimismo è il profumo della vita”!








