"Se ci fosse stato il centrosinistra al governo, io avrei detto le stesse parole, perché molte categorie, anche i sindacati, si sono allontanate dal cittadino, non c'è più partecipazione, la distanza persone-istituzioni ormai è enorme": stringendo il premio conquistato a Cannes come miglior attore per La nostra vita di Daniele Luchetti - insieme a Javier Bardem - Elio Germano è tornato sulle polemiche suscitate dalle sue parole durante la premiazione. "Se fai azioni di volontariato, vai per le strade, fai qualcosa di diverso diventi subito eversivo, tutte le attività 'esterne' vengono represse dai partiti. Ci sono blocchi di potere e di controllo che bloccano chi vuole disobbedire", spiega Germano in un'intervista a Liberazione. Le congratulazioni di Bondi per il premio? "Bondi non mi ha chiamato", risponde Germano. Dopo le polemiche, Il Secolo invece ha elogiato l'attore. Quello che è stato il giornale storico di An dedica all'attore premiato a Cannes con la Palma d'oro un corsivo di prima pagina intitolato 'Ma noi a Elio Germano diciamo grazie'. "Per dirla proprio tutta, abbiamo apprezzato anche le parole di Germano al momento della consegna del premio: 'Sono felice per me, ma felice soprattutto per l'Italia', aggiungendo, in evidente riferimento agli esponenti dell'establishment e della politica da tempo in polemica col cinema e la letteratura (perché metterebbero in cattiva luce l'immagine dell'Italia): 'Dedico il premio all'Italia e agli italiani, che fanno di tutto per rendere migliore il nostro paese'".



