- Scritto da Roberto Morra
Once Upon a Time Season 1: E vissero tutti… vissero tutti?
In attesa della seconda stagione, ripercorriamo quanto visto finora in Once Upon a Time, l'innovativa serie tv sul mondo delle fiabe
Ricordate come cominciano le fiabe? Siamo abituati a pensare che comincino con «C’era una volta…». Bhe, in Once upon a time potete anche dimenticarvi dell’atmosfera idilliaca delle fiabe a cui la Disney, per quanto affascinante e da sogno sia, vi ha abituato! Già gli originali, a cominciare da quelli messi per iscritto dal francese Charles Perrault e dai tedeschi fratelli Grimm, non sono poi così tranquilli come li avete sempre immaginati! Sono molto più cruenti delle trasposizioni cinematografiche e poggiano su un retroterra di miti, leggende, usi e costumi lontanissimi nel tempo, da noi e già da loro.
Questa serie, di cui si è conclusa la prima stagione, ci mette a confronto con le fiabe classiche, quella di Biancaneve in primis (abbiamo assistito ad un suo revival mi verrebbe da dire. Pensate al film Mirror Mirror con Julia Roberts), in modo per niente banale. Rielaborandole, conosciamo i personaggi della nostra infanzia sotto un’altra luce.. Eh sì, perché a prescindere dall’ambientazione solita, ritroviamo un personaggio come ad esempio Cenerentola o Cappuccetto Rosso anche nel mondo reale. Questa è l’innovativa trovata di questo telefilm: aver rielaborato le fiabe in modo tale da ambientarle nel mondo reale. State attenti: non parliam di una trasposizione moderna, come è successo per esempio per le tragedie di Shakespeare. I personaggi delle fiabe sono fisicamente nel mondo reale, così come noi lo conosciamo. Ma non come si conoscono loro, perché non ricordano nulla della loro vita precedente (il presupposto è che esista realmente il mondo delle fiabe, compresi i nani, le fate e le streghe cattive). Possiamo quindi vederli alle prese con i problemi di tutti i giorni. perché in ogni puntata, scelta la storia "fiabesca", i suoi personaggi rivivono i tratti salienti della storia stessa nel mondo reale.
Naturalmente, come ogni buona fiaba che si rispetti, non manca l’eroe, in questo caso l’eroina, colei che salverà tutti i personaggi delle fiabe dal loro tragico destino. Proprio questa è la domanda che accompagna la fine della stagione: quando tutto sembrava risolto un fumo nero viene evocato da un mago cattivo che ha l’intenzione di riportare la magia nel mondo reale. Quando tutti avevano recuperato la memoria, ricordandosi chi sono e il mondo dal quale provengono, sono minacciati da un nuovo pericolo. Riusciranno a sfuggire anche a questo pericolo? Finirà tutto nel migliore dei modi? Potranno vivere felici e contenti?
Non ci resta che aspettare l’uscita della seconda stagione, che negli Stati Uniti è prevista per la stagione televisiva 2012-2013.