- Scritto da Gianluca Grisolia
How I Met Your Mother Stagione 7 - Recensione
Meno divertente delle precedenti e quasi dimentica della trama verticale, la season 7 di Alla fine arriva mamma si chiude con una scoperta e nuove domande
Tra le attese chiusure di stagione che costellano maggio, ecco arrivare anche la fine della settima stagione di How I met your mother. L’episodio conclusivo riprende, finalmente, il famoso matrimonio in cui il Ted del futuro racconta di aver incontrato sua moglie. All’inizio della sesta stagione si era fatto cenno a questo evento epocale ma solo al suo termine si era scoperto che lo sposo era nientemeno che Barney. Con la settima stagione, il pubblico sapeva già che avrebbe conosciuto anche l’identità della sposa (scommessa per fortuna vinta per un soffio), ma sperava anche di poter ricevere qualche indizio decisivo su chi fosse la famosa madre dei “ragazzi”, ormai in ascolto della estenuante storia del padre da quasi otto anni. Invece, purtroppo, nisba. Toccherà puntare tutto sulla prossima stagione, già annunciata (per fortuna) come l’ultima.
Che dire, intanto, di questa season 7? Intanto che, dal punto di vista della trama orizzontale (ovvero per tutto ciò che riguarda la famosa ragazza dall’ombrello giallo), si è trattato di un ciclo molto deludente, dove si è giocato ben poco sugli aneddoti legati alla causalità degli eventi che porteranno all’incontro fatale tra il protagonista ed il suo Vero Amore. Tuttavia, l’impressione è che anche i toni generali di questi episodi sia stato meno divertente che in passato. Non sono mancate delle puntate brillanti, però sembra che il respiro della sceneggiatura si sia accorciato sempre più. Colpa forse dell’impazienza degli spettatori, ormai in ansia di capire chi - e come - salverà Ted dal suo vittimismo cosmico (che senso ha continuare a giocare sulla relazione con Robin se ormai è stato detto e ripetuto che non può essere lei la signora Mosby del futuro? A meno che qualcuno abbia deciso di non raccontarcela giusta...). Senza dimenticare poi la minore simpatia nelle dinamiche della coppia Lily/Marshall, chiaramente meno surreali e più sdolcinate in vista della nuova convivenza e dell’imminente figliolanza.
A farla da padrone, come già nelle stagioni precedenti, è sempre lui: il mitico Barney Stinson di Neil Patrick Harris, che non perde la sua verve nemmeno quando appare monogamo e innamorato. E ora che sappiamo anche con chi ha deciso di convolare a nozze, è facile intuire le domande che guideranno l’ottavo ed ultimo ciclo narrativo: perché lei e non l’”altra”? Cos’è successo? Che ruolo hanno avuto i protagonisti in tutto questo? E soprattutto: come e perché la ragazza dall’ombrello giallo comparirà al matrimonio?
Certo, sarebbe stato bello se gli sceneggiatori avessero permesso al pubblico di intravedere la “mother” del titolo alla fine della settima stagione, derogando poi all’ottava il compito di spiegare loro come Ted fosse poi arrivato effettivamente ad incontrarla. Ma questo avrebbe innegabilmente cambiato la struttura dell’arco finale e, forse, mutato inaccettabilmente l’effetto sorpresa.