- Scritto da Gianluca Grisolia
The Big Bang Theory Stagione 5 - Recensione
Ulteriormente sottotono questa quinta stagione dellle avventure di Sheldon & Co, che si chiude "senza il botto" (letteralmente e metaforicamente)
Termina così anche il quinto anno di siparietti nerd offerti dalla sit-com più divertente degli ultimi anni, The big bang theory. E la primavera dei nostri eroi si chiude senza il botto, metaforicamente e letteralmente: a dominare l’ultima puntata, la partenza spaziale di Wolowitz (come prevedibile, consumatasi senza intoppi o cataclismatiche esplosioni) ed il matrimonio tra questi e la sua formosa consorte dalla voce fastidiosamente nasale Bernadette. Due eventi già annunciati nel corso degli episodi precedenti e non di grandissima influenza sui rapporti – ormai abbastanza definiti – tra i personaggi.
Dopo la conclusione della stagione 4, era lecito aspettarsi qualche finale a sorpresa che lasciasse gli spettatori sbalorditi e impazienti (un po’ come soleva fare il buon Friends più di dieci anni fa, per intenderci). Qualcuno aveva già fantasticato su una proposta di matrimonio – stavolta reale, non intraorgasmica – tra Leonard e Penny, magari lasciata drammaticamente senza risposta. Qualcun altro invece aveva scommesso tutto su un approccio più “fisico” tra Sheldon ed Amy, incoraggiato da qualche pretesto fantascientifico. Tuttavia, si è optato per una conclusione relativamente pacata e senza scossoni, coerentemente con l’andamento fin troppo modesto della Season 5.
Spiace ammetterlo, ma il mordente che aveva contraddistinto la serie nei primi tre anni sembra ormai del tutto affievolito. Già l’anno scorso gli episodi procedevano senza grandi idee, con trovate godibili ma non entusiasmanti. Tuttavia, quest’ultima annata ha fatto sorridere ancora meno di quanto fosse auspicabile. Pochi i momenti memorabili (forse nemmeno l’atteso guest starring di Nimoy, purtroppo solo vocale), i dialoghi esilaranti o gli sviluppi davvero sfiziosi. Inoltre, con l’assetto attuale, che vede tre coppie ed un single, le dinamiche di gruppo si sono forse irrigidite oltremodo, rendendo i personaggi meno estrosi e a volte più sdolcinati.
Ormai ha poco senso sperare in un’impennata nella prossima stagione. Non che la serie sia così scaduta da meritare la chiusura, sia chiaro. Ma, considerando il potenziale iniziale, fa specie constatare quanto meglio si sarebbe potuto fare. Persino per una innocua serie di intrattenimento.