Un sottotitolo quanto mai azzeccato per la monografia Rumiko Takahashi – La regina dei manga. La prolifica mangaka di Lamù, Ranma ½, Maison Ikkoku e Inu Yasha è infatti, a ragione, considerata una delle autrici più importanti della sua generazione e – probabilmente – una vera divinità per i ragazzi italiani che si sono avvicinati al fumetto giapponese nel boom dei 90. I suoi manga, sia quelli che hanno goduto di trasposizioni animate che le storie brevi raccolte in volume nel corso degli anni, hanno divertito i lettori di tutto il mondo con ironia, sentimento, azione e un tocco di demenzialità surreale. Si può tranquillamente affermare che Rumiko Takahashi abbia raggiunto, nello shonen manga, risultati impensabili per una penna femminile (la quale continua ad essere relegata di solito, nell’immaginario editoriale comune, al solo shojo manga o a storie eccessivamente romantiche). Il volume, scritto da Susanna Scrivo, denota fin da subito un’ammirazione smisurata per l’autrice nonché un entusiasmo particolare nell’affrontarne la biografia. Dopo una breve introduzione alla fumettista vengono sistematicamente illustrate le sue opere, in ordine cronologico e con diverse schede di approfondimento (confronto con l’anime, censure, eccetera). Immancabile poi la sezione illustrata Color Files, presente in tutti i libri della collana edita da Iacobelli, con materiali ed immagini prese da (o ispirate a) manga ed anime dei suoi personaggi. In ultima battuta, un assaggio del nuovo e attesissimo lavoro della Takahashi, Rinne, e la sfiziosa rubrica dedicata al cosplay. Di certo dato anche l’oggetto importante di questa occasione, siamo di fronte a un volume anche più curato ed esaustivo dei precedenti. Un acquisto consigliato, sia per i fan della “regina” che per gli amanti del fumetto e dell’animazione giapponese in generale.




