Mangascienza - Recensione

Sabato 05 Novembre 2011 12:14 Scritto da  Gianluca Grisolia
Published in Cinelibri

Un percorso che aiuta a rileggere l'epopea animata nipponica con la lente metafisica della mitologia classica. Sofisticato e interessante, non solo per filosofi o ambientalisti



Dell’animazione giapponese sono stati analizzati molteplici aspetti finora, da quelli più squisitamente visivi a quelli comunicativi, mediatici o nostalgicamente pop. Anche per questo motivo, l’ultimo saggio sull’argomento proposto dalla Tunuè (sempre attenta all’universo nipponico e a quello fumettistico) offre una visione in qualche modo inedita e sofisticata. Il titolo completo è Mangascienza – Messaggi filosofici ed ecologici nell’animazione fantascientifica giapponese per ragazzi. Come viene spiegato nelle prime pagine, in realtà, nonostante il gioco lessicale tra manga e fantascienza nella riuscita crasi, il lavoro di Fabio Bartoli si concentra non sulla produzione fumettistica del Paese del Sol Levante bensì su quella animata, che qui da noi ha attirato l’attenzione del pubblico e della critica assai prima ed in modo ancor più diretto.


Il volume parte da un breve excursus storico e filosofico che attraversa miti e racconti della tradizione classica (Prometeo, La lepre e la tartaruga, Iliade, Frankenstein e molti altri) per approdare all’analisi di come alcune tra le più importanti ed antiche tematiche esistenziali di sempre siano state metabolizzate e reinterpretate attraverso gli anime giapponesi. Si affrontano quindi riflessioni relative a molti di quegli elementi, sia sociali che individuali, che fin da piccoli gli amanti di cartoni e fumetti giapponesi avevano osservato (e talvolta canzonato) nelle loro serie preferite per la loro estremizzazione poetica: lo spirito di abnegazione e sacrificio del singolo contro l’esaltazione dell’interdipendenza e dello spirito di gruppo; l’incubo dell’asservimento militare e del rischio atomico contro il richiamo costante alla libertà dell’uomo ed alla difesa del pianeta; la corsa all’evoluzione tecnologica e all’implementazione corporea contro il pericolo cyberpunk della perdita di umanità. Le ultime cento pagine circa del libro costituiscono infine un’appendice che racchiude le schede di cinquanta anime rappresentativi, riassunte e brevemente analizzate secondo le argomentazioni già esposte nei quattro capitoli della trattazione teorica.


Un’operazione senza dubbio originale, che non approfondisce solo gli aspetti più buonisti ed ecologici veicolati dall’animazione giapponese ma anche – e soprattutto – questioni metafisiche di antica genesi ma di sempre attuale riscontro.



doppioschermo

Questo sito web non rappresenta una testata giornalistica perchè viene aggiornato senza alcuna periodicità fissa. Non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. Tutti le immagini usate in questo sito sono copyright dei rispettivi proprietari e concesse gratuitamente.