Roma 2007

Roma 2007

Dopo Venezia ecco Roma

Una Monica Bellucci in versione biondo platino ed una sempre affascinante Sofia Loren hanno aperto ieri la seconda edizione della Festa Internazionale del Cinema di Roma che, stando ai numeri, può essere ritenuta senza dubbio il secondo evento cinematografico italiano in ordine di importanza.
Tanti i nomi di questa edizione. L'evento è senz'altro il ritorno al cinema di Francis Ford Coppola che ritorna dopo 10 anni dal suo ultimo film ("L'uomo della pioggia", 1997) e che ha scelto Roma (e non Venezia) per presentare il suo "Youth without youth" (in italiano tradotto come "Un'altra giovinezza") perchè, dice il regista, «sembra che ci sia voglia di scegliere e proiettare le pellicole per gli spettatori». Il film però non sarà in concorso, ma verrà presentato nell'ambito delle sezione "Première" diretta da Piera Detassis e che vede tanti altri film di rilievo. Si va da "Elizabeth: the golden age" di Shekhar Kapur, secondo capitolo del film che nel 1998 fruttò alla sua protagonista, Cate Blanchett, l'Oscar come miglior attrice nei panni della regina Elisabetta I d'Inghilterra, a "Into the wild", il quarto, attesissimo, film di Sean Penn regista, passando per "La terza madre" con cui Dario Argento chiude la Trilogia delle Tre Madri iniziata 20 anni fa con "Suspiria" e proseguita con "Inferno" (è prevista, tra l'altro, una maratona con l'intera trilogia). Altra presenza italiana in "Première" è quella di Silvio Soldini che torna al cinema con "Giorni e nuvole" interpretato da Margherita Buy e Antonio Albanese.
La presenza dell'Italia al festival non si limita qui e infatti troviamo, in concorso nella sezione "Cinema 2007", altri tre film italiani. Si tratta di "L'uomo privato" di Emidio Greco, "La giusta distanza" di Carlo Mazzacurati e il film prodotto tra Italia, Belgio e Lussemburgo "L' amour caché" di Alessandro Capone. Altro film italiano in "Cinema 2007", ma stavolta fuori concorso, è "L'abbuffata" di Mimmo Calopresti che, insieme a "Before the devil knows you're dead" di Sidney Lumet e "Lions for lambs" di Robert Redford, è il film più atteso della sezione.
Ampio spazio è dedicato anche al cinema dei ragazzi che può vantare una sezione speciale chiamata "Alice nella città" e che propone film per ragazzi di tutte le età diretti da registi di tutte le parti del mondo.
Molto interessante, infine, la sezione "Extra", che propone film indipendenti, incontri con registi e attori, retrospettive e omaggi al cinema del passato. Tutto rigorosamente Made in Italy.

Festa di Roma: trionfa Juno

Un bellissimo concerto di Ennio Morricone ha concluso oggi la seconda edizione della festa del cinema di Roma, una grande edizione in termini di numeri (600.000 visitatori ed un totale di 670 proiezioni) ma forse un pò deludente per la qualità dei film in concorso. Ma questa è una festa per la gente e non un festival per utenti specializzati, ha ribadito anche durante la cerimonia di premiazione il presidente della "Fondazione Cinema per Roma" Goffredo Bettini, come a dire che la 'gente' può accontentarsi del cinema di bassa qualità ? (o che non è in grado di capire quello davvero buono). E che si tratti di una festa per tutti lo si capisce anche dalla decisione della giuria, in piena sintonia con le preferenze espresse dai frequentatori dell'auditorium in questi giorni, che assegna il premio Marco Aurelio per la sezione "Cinema 2007" a "June", il film di Jason Reitman che racconta la storia di un'adolescente incinta che vive nell'indecisione e intanto cerca una coppia a cui affidare il suo bambino. Vincitori della sezione "Alice nella città" sono i film "Canvas" di Joseph Greco (sottosezione K 12) e "Meet Mr. Daddy" di Kwang Su Park (sottosezione Young Adult), oltre ad un premio speciale per "Ragazzi di camorra" di Pina Varriale. Il premio per la migliore interpretazione femminile è andato a Jang Wenli per "And the spring comes" di Chang Wei Gu, quello per la migliore interpretazione maschile è andato a Rade Serbedzija per "Fugitive pieces" di Jeremy Podeswa ed il premio speciale della giuria va ad "Hafez" dell'iraniano Abolfazl Jalili. Molti anche i premi collaterali, tra cui quello Fastweb per la categoria "Première" vinto da "Into the wild" di Sean Penn, uno dei film più belli di questa edizione.
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