Giovedì, 08 Aprile 2010 09:51

IX Edizione del Roma Indipendent Film Festival

Scritto da 
Vota questo articolo
(0 Voti)

“E’ bello sentirsi indipendenti”- esordisce così Alessandro Haber alla presentazione della IX EDIZIONE DEL ROMA INDEPENDENT FILM FESTIVAL – “ma è difficile restare indipendenti quando la logica dominante spinge al compromesso”. Prendendo atto di questa realtà, il RIFF non si limita a offrire alle opere in concorso la visibilità legata alla partecipazione a un festival affermato, ma promuove attivamente le produzioni indipendenti, costituendo un luogo d’incontro e confronto tra autori, produttori e distributori.

Dall’8 al 16 Aprile al NUOVO CINEMA AQUILA di Roma si confronteranno nelle varie sezioni 150 opere tra lungometraggi, documentari, cortometraggi e film di animazione. Molti i premi offerti dai numerosi partner, tutti diretti con sostegno finanziario o produttivo a favorire le opere indipendenti. Da sempre aperto al mondo del cinema indipendente internazionale, quest’anno il RIFF propone una sezione dedicata al nuovo cinema spagnolo, in collaborazione con l’ISTITUTO CERVANTES di Roma che mette in palio anche lo SHORT SREENPLAY AWARD per la Miglior Sceneggiatura. Accanto a tre opere prime (8 Dates di Pedris Romano e Rodrigo Sorogoyen, 25 Carat di Patxi Amezcua e Return to Hansala di Chus Gutierrez) sarà presentato La vergüenza di David Planell, candidato a tre premi Goya.

Il carattere internazionale del RIFF è sottolineato anche da MONICA STRANIERO del MI.BAC, che per l’ottavo anno consecutivo ha deciso di dare il proprio contributo al Festival: “Sostenendo il RIFF – ha affermato la rappresentante del Ministero- ci allineiamo anche alle direttive dell’Unione Europea per la tutela della diversità culturale, poiché grazie a queste iniziative può essere data visibilità a film purtroppo senza distribuzione che costituiscono una parte importante del nostro patrimonio culturale”. “I festival sono un circuito alternativo fondamentale” – ribadisce l’Assessore alla Cultura della Regione Lazio GIULIA RODANO – “attraverso cui si possono far conoscere film che raccontano un paese come il nostro che ha veramente bisogno di essere raccontato. Purtroppo in Italia questo tipo di cinema è penalizzato da una situazione oligopolistica sia dal punto di vista produttivo che distributivo”.

La GIURIA è composta sia da rappresentanti delle Istituzioni sia da “addetti ai lavori” che rappresentano un elemento fondamentale per rendere fruibili al pubblico opere e talenti altrimenti costretti in un circuito più ristretto. Quest’anno il RIFF produrrà anche un dvd “RIFF ON TOUR” ed è prevista la predisposizione di pacchetti di opere a fini commerciali indirizzati a televisioni satellitari e web. Distribuire e far conoscere le opere portate in concorso è uno degli obiettivi del RIFF, un festival che vuole “proseguire dopo la sua fine” nelle parole di FABRIZIO FERRARI, Presidente dell’Associazione Culturale RIFF.

Tra i lungometraggi stranieri in concorso ricordiamo Fish Tank di Andrea Arnold (Vincitore del Premio della Giuria all’ultimo Festival di Cannes e del Premio BAFTA come Miglior Film Britannico) e Everyone Else di Maren Ade (Vincitore dell’Orso d’Argento allo scorso Festival di Berlino). Interessanti anche le opere italiane in concorso, che spaziano da film coprodotti da Rai01 come 18 anni dopo di Edoardo Leo a opere girate con un budget di venticinquemila euro come Amore liquido di Luca Cattaneo. In concorso anche La strategia degli affetti di Dodo Fiori e Velma di Piero Tomaselli. La varietà dell’offerta è uno dei punti di forza del RIFF, che quest’anno ha particolarmente curato le sezioni documentari e cortometraggi italiani.

Tra i documentari ricordiamo, per il forte impatto sociale, Via Volontè n.9 di Lorenzo Scurati sul dramma delle occupazioni abusive e Tutti giù per aria di Francesco Cordio, cassintegrato Alitalia che ha usato il mezzo documentario per raccontare i retroscena, mai trattati dai mass media “tradizionali”, del fallimento della compagnia di bandiera. Atteso anche Terra Reloaded di Beppe Grillo sul tema dello sfruttamento ambientale. Ancora più ricca la sezione cortometraggi italiani, un genere che negli ultimi anni registra un livello di qualità crescente. Ritroviamo anche qui una vitale varietà di prodotti, tutti comunque all’insegna della qualità. Adriano Giannini, regista di Il gioco, ricorda che “l’indipendenza non deve restare un valore in sé ma deve produrre lavori comunicativi” e l’universo dei corti presentato al RIFF lo testimonia. “CRESCERE” di MARCO BISCARDI è stato girato con ventidue euro, Il vincitore di Davide Labanti ha trovato i finanziamenti necessari vincendo bandi di fondazioni private mentre 19 giorni di massima sicurezza di Enzo De Camillis ha potuto essere realizzato grazie al contibuto della "Settima Arte" di Claudio Saraceni e alla disponibilità dell'intera troupe (compresa Luisa Ranieri) a lavorare senza compenso ma con la convinzione di star partecipando a un progetto importante.

Accanto alle opere italiane, la IX Edizione del RIFF presenta una sezione dedicata ai CORTOMETRAGGI INTERNAZIONALI e ai CORTOMETRAGGI DI ANIMAZIONE, oltre che ai corti realizzati dalle scuole di cinema, offrendo un focus a 360° sulla situazione produttiva. L’attenzione alle produzioni e ai mercati esteri è presente anche nell’INTERNATIONAL DOCUMENTARY FILM COMPETITION dedicata ai documentari stranieri tra cui ricordiamo Intifada NYC di David Teague, Vucciria di Markus Lenz e Maria y el nuevo mondo di George Walker Torres.

L’elemento caratterizzante questa edizione del RIFF è però l’organizzazione di tre incontri/dibattiti sulle tematiche della produzione e distribuzione. Si inizia con “REGISTI A 75MM” sulle nuove produzioni dedicate alla televisione e al web, estremamente flessibili nella lavorazione, veloci ad adattarsi al mercato e orientate a target prevalentemente stranieri. Si prosegue poi con il FORUM SULLA DISTRIBUZIONE INDIPENDENTE che vedrà la partecipazione di produttori internazionali, distributori italiani e rappresentanti dell’Associazione Italiana Cinema. Infine, è data visibilità alle PROFESSIONI DEL SET con un incontro dedicato a quelle maestranze e figure professionali indispensabili alla realizzazione di un film ma, per vari motivi, meno note e tutelate.

Con il suo ricchissimo programma e le sue iniziative, il RIFF 2010 appare non solo un festival di cinema indipendente ma un laboratorio creativo e uno spazio di dibattito aperto a tutti coloro che amano il cinema in ogni sua forma. L’organizzazione ha predisposto quest’anno dei pass diversi per ogni esigenza: dall’ingresso singolo disponibile a 3€ fino al Vip Pass per chi desiderasse partecipare a tutte le proiezioni e agli eventi collegati. Non vogliamo infatti dimenticare che i film, tutti, sono girati con fatica e passione per essere infine portati in sala e offerti al pubblico.

Letto 409 volte Ultima modifica il Giovedì, 08 Aprile 2010 19:10
Altro in questa categoria: « Fish Tank

doppioschermo

Questo sito web non rappresenta una testata giornalistica perchè viene aggiornato senza alcuna periodicità fissa. Non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. Tutti le immagini usate in questo sito sono copyright dei rispettivi proprietari e concesse gratuitamente.