Fino a che punto siamo disposti a spingerci , anche oltre la nostra volontà o la nostra natura umana, per dei rapporti che crediamo possano definirsi con il termine "amicizia"? La domanda è stata posta dal regista Arno Dierickx prima della proiezione del suo film, spiegando la scelta del raccontare questa storia ispirata a fatti realmente accaduti.
Blood Brothers è una pellicola agghiacciante. Agghiacciante nel senso letterario, per la freddezza con cui i protagonisti agiscono. Ma procediamo per ordine, la trama: siamo in Olanda, nei primi anni '60 e Simon è un sedicenne acuto e intelligente, il primo della classe, piuttosto timido e impacciato con una normalissima famiglia che lo ama. Arnout e Victor sono due fratelli figli di un potente e ricchissimo assicuratore, compagni di Simon, sono presi più dall' andare a zonzo e oziare nella loro splendida tenuta. Complici le belle e lunghe giornate estive che coincidono con la fine della scuola, i tre, in compagnia dell'attaccabrighe Ronnie, formeranno un quartetto che inizialmente ricorderà un pò lo spirito dei Goonies di Spielberg e delle giovani marmotte, poi assumerà più le sembianze di una piccola setta, e il tranquillo Simon dovrà superare una sorta di riti iniziatici per essere "accettato" e stimato dagli altri tre. Il sodalizio resta tale fin quando Ronnie, per scappare alle busse del padre violento, si rifugia nella soffitta dei due fratelli. Inizialmente è un pò come giocare a nascondino, i tre accudiscono come meglio possono il rifugiato, ma quando quest'ultimo diventa sempre più esigente, nervoso e turbato, dopo più di un mese di isolamento, i tre "amici" decidono di passare a un piano B.
Simon si trova così, per assecondare la volontà perversa dei due fratelli, ad essere un omicida.
Agghiacciante è anche il fatto che nella realtà i due dopo aver scontato la loro pena hanno ereditato la magione e la compagnia di assicurazione (sulla vita, paradossale!) del padre e che ora siano tra le persone più ricche e potenti d'Olanda...così come probabilmente ancora più agghiacciante è il fatto che di Simon nessuno seppe più nulla.
Quella calma cittadina olandese degli anni '60 fa paura, terrorizza perchè potrebbe essere Erba, Perugia o Garlasco... e atterrisce perchè gli eventi e le circostanze sembrano eclissare la volontà umana e piegare sotto la loro forza qualsiasi essere umano, più debole di esse.
Blood Brothers è una pellicola agghiacciante. Agghiacciante nel senso letterario, per la freddezza con cui i protagonisti agiscono. Ma procediamo per ordine, la trama: siamo in Olanda, nei primi anni '60 e Simon è un sedicenne acuto e intelligente, il primo della classe, piuttosto timido e impacciato con una normalissima famiglia che lo ama. Arnout e Victor sono due fratelli figli di un potente e ricchissimo assicuratore, compagni di Simon, sono presi più dall' andare a zonzo e oziare nella loro splendida tenuta. Complici le belle e lunghe giornate estive che coincidono con la fine della scuola, i tre, in compagnia dell'attaccabrighe Ronnie, formeranno un quartetto che inizialmente ricorderà un pò lo spirito dei Goonies di Spielberg e delle giovani marmotte, poi assumerà più le sembianze di una piccola setta, e il tranquillo Simon dovrà superare una sorta di riti iniziatici per essere "accettato" e stimato dagli altri tre. Il sodalizio resta tale fin quando Ronnie, per scappare alle busse del padre violento, si rifugia nella soffitta dei due fratelli. Inizialmente è un pò come giocare a nascondino, i tre accudiscono come meglio possono il rifugiato, ma quando quest'ultimo diventa sempre più esigente, nervoso e turbato, dopo più di un mese di isolamento, i tre "amici" decidono di passare a un piano B.
Simon si trova così, per assecondare la volontà perversa dei due fratelli, ad essere un omicida.
Agghiacciante è anche il fatto che nella realtà i due dopo aver scontato la loro pena hanno ereditato la magione e la compagnia di assicurazione (sulla vita, paradossale!) del padre e che ora siano tra le persone più ricche e potenti d'Olanda...così come probabilmente ancora più agghiacciante è il fatto che di Simon nessuno seppe più nulla.
Quella calma cittadina olandese degli anni '60 fa paura, terrorizza perchè potrebbe essere Erba, Perugia o Garlasco... e atterrisce perchè gli eventi e le circostanze sembrano eclissare la volontà umana e piegare sotto la loro forza qualsiasi essere umano, più debole di esse.


