www.doppioschermo.it

Tra le nuvole

Scheda

Tra le nuvole
Titolo: Tra Le Nuvole (Up in the Air)
Genere: Commedia, Drammatico
Cast: George Clooney, Jason Bateman, Anna Kendrick, Vera Farmiga, Melanie Lynskey
Data di uscita: 2010-01-15
Paese: Stati Uniti
Diretto da: Jason Reitman
Durata del film: 109 min.
Anno di produzione: 2009
Distrubutore: Universal Italia
Sito ufficiale: http://www.theupintheairmovie.com
Website locale: http://www.tralenuvole-ilfilm.it










Trama in breve: Ryan Bingham, interpretato da George Clooney, è un uomo d'affari che si occupa di risorse umane e di organizzazione del personale presso la sua compagnia, ma ha uno strano vizio: ama volare, così macina miglia in volo, divertendosi a viaggiare da una parte all'altra del paese, accumulando i punti necessari per diventare "passeggero dell'anno".

Recensione


Tra le nuvole

Prima il lobbista del tabacco (Thank You for Smoking), poi l’adolescente incinta (Juno), ora il tagliatore di teste. Jason Reitman si diverte proprio con i ruoli socialmente censurati. In Up in the air – Tra le nuvole è George Clooney a fare il lavoro sporco. Come James Bond al soldo dei capitalisti. La professionalità è garantita dalle tante esecuzioni. La procedura testata scientificamente per illudere di minimizzare l’impatto. Ma il risultato da portare a casa è deprimente: licenziare la gente.

Molto liberamente ispirato a un libro di Walter Kirn (liberamente perché nel testo non ci sono neanche i personaggi femminili), il film è la storia di Ryan Bingham, il cui obiettivo nella vita è entrare nell’esclusivo club del frequent flyer. La sua casa è il cielo sopra gli Stati Uniti, il suo compito è girare le aziende e “congedare” in maniera diplomatica ignari dipendenti in esubero. La tecnica è preconfezionata: dire loro che si apriranno migliori opportunità, tutte sapientemente elencate in un’elegante brochure. Quanto savoir faire serve per concedere la giusta dose di umanità in un momento inquieto come questo? E quanto per non risultare agli spettatori un personaggio troppo sconveniente? Tutta la maestria di un George in gran forma che, del resto non è nuovo a questi compiti. Da Danny Ocean a Michael Clayton. Infatti, nonostante il suo lavoro, Bingham risulta un’aquila più che un avvoltoio. E’ sempre tra le nuvole, si è staccato da tutti e da tutto in nome di una pretesa indipendenza dalle cose quotidiane e dai sentimenti. La sua intenzione è proseguire con uno zaino vuoto: niente casa, niente legami, pochi ricordi. E nessuno pensiero per il futuro. Fino a quando non incrocia il suo alter ego, la pragmatica apprendista Natalie (Amy Kendrick), personaggio capace di aggiungere alla storia riflessioni sulle amare prospettive lavorative ai tempi della crisi economica post tracollo da subprime. E’ invece Alex (Vera Farminga), versione di Ryan al femminile che accende nel protagonista la luce sul suo facile auto-inganno: fino a quel momento si era solo mosso velocemente per non pensare a quello che uno vuole o deve essere. E da qui la scoperta che tutti per volare abbiamo bisogno di un copilota. Una riflessione un po’ trita, ma valorizzata dal finale non scontato della storia.

Reitman conferma una volta di più il suo talento per i dialoghi brillanti. In questo caso valorizzati dall’intuizione di cavalcare il momento storico. Ne risulta un film sapientemente scritto, che alterna momenti di smaccata comicità a battute semiserie sulla difficile situazione nelle aziende, sulle priorità della vita e sull’importanza di un obiettivo più in alto.



Aggiungi commento


Codice di sicurezza


Aggiorna