scheda
Genere: Horror
Cast: Katie Featherston, Micah Sloat, Michael Bayouth, Mark Fredrichs, Amber Armstrong
Data di uscita: 2010-02-05
Paese: Stati Uniti
Diretto da: Oren Peli
Durata del film: 99 min.
Anno di produzione: 2009
Distrubutore: Filmauro
Sito ufficiale: http://www.paranormalactivity-movie.com/
Il film è il racconto, spaventosamente reale, di quello che accade nella loro stanza di notte: 90 minuti di puro terrore.
recensione
Più che un horror, il film Paranormal Activity è decisamente una favola. Sì, una favola per il regista, lo sconosciuto Oren Peli, che con soli 15.000 dollari ha realizzato una pellicola capace di incassare nel primo weekend di proezione negli USA 40 milioni di dollari.
Sulla scia di vari mockumentary che hanno fatto la storia dell'horror, il film di Peli si ispira a The Blair Witch Project, pellicola del 1999 degli esordienti Daniel Myrick e Eduardo Sanchez, ma a differenza di questa lascia del tutto indifferenti.
Katie e Micah, i due protgonisti, sono una giovane coppia che da poco si è trasferita in un appartamento suburbano ed inzia ad essere disturbata da qualcosa nel bel mezzo della notte. Qualcosa che potrebbe essere paranormale. Un esperto del settore viene consultato e rivela loro che quello che li tormenta non è un semplice fantasma, ma un demone che si ciba di energie negative. Micah decide allora di piazzare una videocamera nella stanza da letto per vedere quello che accade mentre dormono: una porta che si apre e si chiude, una pianta che si muove, qualche impronta sul pavimento. Questo per ben 85 minuti.
Nessuna scena forte, nessun colpo di scena, nulla. Il problema, però, non sta tanto nel fatto che non accada nulla, quanto nel fatto che sia un nulla raccontato male. Primo, non esiste una continuità tra le scene diurne e notturne e questo impedisce di creare la giusta atmosfera: i protagonisti prima sono terrorizzati a morte e poco dopo bevono il loro caffè discutendo del più e del meno. Secondo, la spiegazione che viene data degli strani fenomeni è immediatamente di tipo soprannaturale, quando invece la catena degli eventi (e qui L'esorcista docet, nonostante il regista affermi di aver preso ispirazione da questa pellicola) prevede prima la presa in considerazione di altre possibilità, magari più logiche per accrescere l'effetto suspance, per poi esplodere con il terrore. Terzo, il cast, composto da due attori sconosciuti che dovrebbero aiutare il pubblico nell'immedesimazione, è mediocre e privo di qualsiasi appeal. Lei per tutto il film subisce la volontà del marito che, forse un po' duro di comprendonio, continua a sbraitare contro il demone intimandogli di lasciare immediatamente la casa, nonostante questo peggiori le cose. Alla fine ci si ritrova quasi ad essere solidali con il demone e a pensare che in fin dei conti quello che è successo i due se lo sono meritati.
Forse Peli ha pensato che un horror si potesse costriure sulla base di due o tre momenti efficaci e un trailer accattivante. Beh, in effetti negli Stati Uniti la formula ha funzionato alla perfezione. Che dire, complimenti!