www.doppioschermo.it

La matassa

Dopo il grande successo di pubblico e di critica per Nati stanchi del 2001 e Il 7 e l'8 del 2006, Ficarra e Picone ci riprovano. Alla regia, i due attori e il riconfermato Giambattista Avellino, che già si era unito a loro nella direzione del film precedente e di qualche spettacolo itinerante.

La matassa da sbrogliare è quella di una lite che ha coinvolto le famiglie di Gaetano (Ficarra) e Paolo (Picone): i loro padri, fratelli, dopo aver condiviso le difficoltà e le gioie della vita con affetto, e dopo aver allevato i due cugini per tanti anni come due fratelli, in una maniera molto siciliana, si trovano a non rivolgersi più la parola, nè a rivedersi.
Ma il destino, si sa, gioca con le vite umane, e dopo vent'anni, a un funerale, i due cugini, diventati adulti e diversi tra loro, si rincontrano.
Paolo, timido e insicuro, vittima di angherie e d'indole ipocondriaca, lavora con il padre nell'albergo che quest'ultimo a sua volta ereditò dal padre; Gaetano invece, prepotente e "esuberante" (per usare un eufemismo), si arrangia come può con la sua improbabile agenzia matrimoniale che in realtà procura permessi di soggiorno agli immigrati.
Da questo nuovo incontro nascerà, ovviamente, una serie di disavventure.

Riusciranno i nostri eroi a far luce sui reali motivi della storica lite che divise le due famiglie e a riscoprire quei valori che una volta le univa? a scelta dell'ambientazione questa volta, dopo Palermo, cade su Catania, però una Catania "fuori dai clichè, normale, vista da un abitante della città, non da turisti", affermano i tre registi.
E' proprio nel capovolgere i luoghi comuni, nel mettere in discussione la "sicilianità", persino nel prendere in giro la mafia, che sta la forza e il successo di Ficarra e Picone, da oramai quindici anni. La Sicilia non è solo nei luoghi, è nel loro stile comico, nel ritmo e nella sceneggiatura, che sembra pensata in siciliano e successivamente tradotta in italiano.
"L'idea di questa nuova pellicola" afferma Picone, "nasce dalla voglia di rappresentare alcune liti che in tutte le famiglie italiane si verificano. E come ogni cosa drammatica, vista da un altro punto di vista, fa ridere. Appartengono a tutta l'Italia, coinvolgono un pò tutti noi. Chi non ha un parente con cui ha litigato e non si parla da mesi, anni?".

Insomma, non c'è bisogno di rintracciare il motivo del film nelle novelle di Pirandello o nei romanzi di Verga, basta guardarsi intorno, cercarlo nelle proprie famiglie. I personaggi che Ficarra e Picone scelgono d'interpretare, infatti, sono spesso ispirati a persone vere, e le situazioni, per quanto paradossali, sono più che realistiche e probabili, perciò ancor più comiche ed esilaranti.

Non ci resta allora che assistere al divertente districarsi della faccenda e ridere un pò di alcuni aspetti di questi nostri giorni italiani.
Articoli dello stesso autore:

Aggiungi commento


Codice di sicurezza


Aggiorna