Marco Pellegrino

Marco Pellegrino

Nasce il 13 ottobre 1984 a Novara. Ottiene una Laurea nel 2007 in Scienze dei Beni Culturali a Milano, con una tesi sui rapporti tra fotografia e regia cinematografica. Lo stesso anno collabora alla stesura della sceneggiatura di un cortometraggio, “Lo sguardo ritrovato”, con Marco Ottavio Graziano, che vince la sezione “free to fly” del Giffoni Film Festival. Tra il 2007 e il 2008 frequenta l’Accademia Europea di Cinema Griffith di Roma, seguendo un corso improntato sulla regia cinematografica. Nel 2008 scrive la sceneggiatura di “Vita e la città dei morti”, diretto da Giovanni Spadoni, in gara al Festival di Donatello 2009. Tra il 2008 e il 2009 dirige due cortometraggi da lui scritti: “Rosso in collina” e “Come un pesce”, quest’ultimo vincitore del premio “Libera” al festival “Efebocorto” di Castelvetrano (TP). Nel 2010 fonda un collettivo di video-art e società di produzione video, dal nome “DUSTINTROUBLE”, con altri due amici e colleghi: Federico Cau e Giovanni Spadoni. Nello stesso una sua opera video-art, “Vitti-male”, viene esposta al MACRO di Roma, in occasione dell’evento annuale FESTARTE. Nel 2011 collabora con la redazione di critica cinematografica online “Doppioschermo” e ottiene un premio di scrittura nell’ambito di un concorso promosso da “Mymovies” e dalla SNCCI, Società Nazionale Critica Cinematografica Italiana. Nel 2012 fonda insieme a Valentina Valecchi un secondo collettivo artistico, dal nome “ASASA”, prettamente inerente l’animazione cinematografica, video-design e video-grafica, ancora in fase di sperimentazione e crescita professionale.

URL del sito web:

The Rum Diary - Recensione

Sembra il diario di un uomo senza parole, un resoconto lontano di fatti realmente accaduti in un’epoca remota, ma priva di concretezza materiale e narrativa il nuovo film di cui è protagonista Johnny Depp. Il racconto di una pigra ed oziosa rivoluzione contemporanea, autentica, epurata dai romanticismi di diari in motocicletta e leggende di uomini forti.

Mare chiuso - Recensione

Quello dei talentuosi Stefano Liberti e Andrea Segre è un lucido resoconto della patologica visione della realtà nella quale ci siamo incastrati tutti quanti e che arricchisce gli uni, impoverendo gli altri.

Knockout - Resa dei conti - Recensione

Una superficie di vetro ci separa dal dramma delle azioni di una storia che non lascia respirare, prima di frantumarsi in tanti pezzi ed esplicitare la fobia delle vulnerabilità e della nostra esposizione alla violenza. Un tracciato narrativo spigoloso e tagliente, costruito in una rigida e metodica struttura che gioca cinicamente sul contrasto spettacolare tra la calma apparente e le invisibili guerre contemporanee.

Bar Sport - Recensione

Trasposizione del celebre romanzo di Stefano Benni, un affresco divertente e stilizzato di uomini e donne che tutti, almeno una volta nella vita, hanno avuto modo di incontrare e conoscere durante una pausa-caffè
Sottoscrivi questo feed RSS
Back to top