Martedì, 20 Luglio 2010 10:19

Shrek 4 - Recensione

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shrek4_1“E vissero tutti felici e contenti”... Il più classico epilogo fiabesco non poteva non colpire anche l’orco più simpatico e famoso della storia del cinema. Arriva così il finale definitivo della saga di Shrek, rigorosamente in 3D. A guardare bene l’orco sbanca botteghini i suoi “lieto fine” li aveva già avuti: ha liberato la sua bella principessa, salvato il regno dei suoceri, messo su famiglia. A Mike Mitchell e soci, però, non è bastato e hanno voluto che anche Shrek avesse un finale da fiaba moderna, di quelli dove “lei salva lui”. Sono passati poco meno di dieci anni dal primo capitolo, quello che ancora oggi, a rivederlo in tv, fa piegare in due dalle risate. Allora vivevano “orrendi e contenti”, poi per Shrek sono arrivate nuove avventure: adesso è un orco “accasato”, tutto famiglia e poppate. Da mostro del villaggio ad attrazione turistica che autografa forconi, Shrek si ritrova ad avere nostalgia del suo passato, dei tempi in cui era un “vero orco”, e decide di firmare una sorta di patto con il diavolo. Il cattivo in questione è anche la più convincente new entry della pellicola: il nano Tremotino, dai folli occhietti e capelli rossi, che manda il caro orco in un presente alternativo, alla “Ritorno al futuro”, della serie “cosa sarebbe successo se…”.  Nella versione alternativa del regno di Molto Molto Lontano, Tremotino è Re, le streghe danno la caccia agli orchi, e Shrek e Fiona non si sono mai incontrati. Per far tornare tutto come prima il nostro orco ha soltanto 24 ore. Il lieto fine, ovviamente, arriva per evitare che la fiaba continui all’infinito.

Se già il terzo capitolo non aveva entusiasmato, Shrek 4 conferma che l’originalità è ormai soltanto un ricordo. Di sicuro riuscito tecnicamente, con il merito di saper sfruttare efficacemente il 3D, le avventure dell’orco e consorte si perdono in una storia debole ed eccessivamente sentimentale, in circa novanta minuti che non annoiano, ma nemmeno entusiasmano particolarmente, con poche scene memorabili che strappano sorrisi ma non le risate a crepapelle delle prime due puntate. Tra i personaggi inediti riuscitissimo il nano psicopatico Tremotinshrek4_2o, mentre non convincono il Pifferaio Magico e le perfide Streghe. A deludere non sono le animazioni e gli effetti, che permettono di non buttare Shrek 4 giù dalla torre,  ma la sceneggiatura che rimane decisamente povera di idee. A mantenere viva la comicità ci pensano il solito Ciuchino, irresistibile e personaggio più divertente della saga, e il Gatto con gli Stivali con qualche chilo di troppo, divertente e sorprendente.

Negli USA la pellicola è uscita il 21 maggio scorso, e al box office il film è stato comunque un successo. Per gli statunitensi il capitolo finale è più riuscito del terzo. In Italia sarà presentato in anteprima, nei prossimi giorni, al festival di Giffoni. Nelle sale, invece, uscirà il 25 agosto.

Per i fanatici di Shrek, comunque, la consolazione è l’esilarante e immancabile balletto finale, con la mitica “I'm a believer” che, come sempre, fa saltare dalle poltroncine.

doppioschermo

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