Lunedì, 03 Maggio 2010 14:48

Oceani 3D - Recensione

Scritto da  Luisa Bellissimo

oceani-3dÈ l’ironia risaputa del trio Aldo, Giovanni e Giacomo ad accompagnare un’astronave che, a rischio di estinzione, compie un viaggio unico agli occhi di grandi e piccini. Una Caretta Caretta fa rotta in mare aperto per raccontare, con la tecnica tridimensionale, un documentario sceneggiato da  Jean-Jacques & Francois Mantello.

I segreti delle profondità e dei suoi abitanti in ‘Oceani in 3D’ ha la suggestione di paesaggi ed inquadrature esperte, anche se a volte un po’ forzate.  Meduse, mante, squali martello, e poi ancora pesci pagliaccio, murene e squali bianchi. Con il digitale 3D ad alta definizione  al servizio di un sentimento di tutela ambientalista e la consulenza speciale di Jean-Michel Cousteau, il film in ottantadue minuti, non distrae mai lo spettatore che, in apnea, segue il viaggio sconosciuto di un’astronave atipica.

È la simpatia dei tre comici italiani a commentare gli incontri in mare aperto. Si svela così, con estrema semplicità espositiva, l’identità delle voci narranti. Un percorso che li porterà a visitare luoghi come le Kelp Forestes della California, la Grande barriera corallina australiana e Roca Partida in Messico.

Si offre così lo scenario suggestivo di un mondo sommerso. E alla fine del film, il crudo censimento di tutti i suoi abitanti a rischio estinzione. Si elencano così, i protagonisti della profondità oceaniche che scorrono come titoli di coda, per ricordare il dramma di un ecosistema in crisi.

Il movimento sinuoso del mollusco Ballerina spagnola, la surrealità fragile del cavalluccio marino Dragone Foglia e poi i giganti del mare i oceani-3d-barrieracorallinacapodogli, lo Squalo Balena, le Orche. Una passeggiata nell’oceano a tu per tu con i protagonisti di un film subacqueo che è stato prodotto con quasi 15 milioni di dollari. Sono 1500 le ore di riprese sott’acqua e 200 i filmati scelti per il montaggio, per una lavorazione di sette anni che dal febbraio del 2001 si è conclusa nel luglio 2008.

Il film sostiene la campagna “Adotta un delfino e una tartaruga”. È promosso dal Centro turistico studentesco e  giovanile e dalla Eagle Pictures, infatti,  il concorso “Vinci grandi premi con Oceani in 3D” per sensibilizzare i giovani alla salvaguardia delle tartarughe. Per partecipare è sufficiente inviare un sms al numero 348-6265691 fino al 9 maggio, con un slogan che non superi i 160 caratteri.

Oltre all’associazione Cts, da anni impegnata nella tutela all’ambiente, anche l’Acquario di Genova, in occasione dell’uscita del film con la regia dei fratelli Mantello, ha avviato una collaborazione per contribuire a celebrare l’Anno internazionale della Biodiversità. Fino al 2 maggio l’acquarioVillage propone le animazioni “Un Oceano di forme di vita” sul tema della gestione sostenibile delle risorse marine, al termine delle quali verrà distribuita una miniguida divertente sui comportamenti  utili alla tutela ambientale.

doppioschermo

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