Mercoledì, 31 Marzo 2010 01:00

Gamer - Recensione

Scritto da 
Novello Vin Diesel, il buon Gerald Butler consolida una volta in più il connubio fra il suo nome e film rigorosamente tamarri. Tuttavia, nella sua matrice volutamente kitsch, questo Gamer riesce ad essere intrattenimento visionario ed adrenalinico, ben più dei vari Fast & Furious ed emuli o simili. Le scene di guerriglia delle fasi ludiche sono a dir poco perfette per rendere il tripudio violento e dinamico dei videogame più realistici di nuova generazione. E che dire della parodia spinta dei simulatori sociali sulla falsariga di The Sims, insieme esilarante ed inquietante nella sua apparente innocenza goliardica che nasconde in realtà un morboso rapporto fra controllori dissociati e avatar prezzolati in carne, ossa, sangue e lacrime. Non manca nulla di ciò che ci si aspetterebbe in un film del genere: un eroe tormentato, esibizioni corporee continue e compiaciute (sia maschili che femminili), musica pompata, sovversivi anarcoidi in salsa complottista e – in cornice - le immancabili riflessioni sulle degenerazioni socio-mediatiche del caso. Il tutto, però, fortunatamente mai preso troppo sul serio. GamerLa pellicola è imbarazzantemente lineare e sfreccia velocissima e ipertrofica sulla superficie restituendo colori, scelte visive, dialoghi e personaggi eccessivi e bidimensionali, stordendo lo spettatore più come una partita di un sofisticato vecchio “arcade” che come un’avventura grafica del nuovo millennio. Ma si tratta di una scelta coerente e piacevolmente funzionale. Non si può però non riconoscere chi sia la vera star di questo film, probabilmente la sua maggiore attrattiva: Michael C. Hall. Ormai impresso nell’immaginario del pubblico giovane come il Dexter Morgan seriale (sia in senso di killer che telefilmico), gigioneggia divertito in un ruolo schizzato che gli calza a pennello e regala una sequenza musical così grottesca ed incredibile che la rende un’ideale sintesi di tutto il film. Se si potesse azzardare una sintesi di Gamer sottoforma di slogan, probabilmente sarebbe: “Tamarro si, ma nel modo giusto”. Sempre che ne esista davvero uno.

doppioschermo

Questo sito web non rappresenta una testata giornalistica perchè viene aggiornato senza alcuna periodicità fissa. Non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. Tutti le immagini usate in questo sito sono copyright dei rispettivi proprietari e concesse gratuitamente.