Venerdì, 19 Marzo 2010 10:56

Fuori controllo - Recensione

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Dopo oltre un lustro di impegno dietro la macchina da presa, Mel Gibson ci torna finalmente davanti. Lo fa da protagonista di questo Fuori controllo, che adatta una miniserie britannica degli anni 80 dal titolo Edge of Darkness (titolo originale anche del film). Il regista Martin Campbell ha girato anche un paio di 007 (GoldenEye e Casino Royale) e i due godibili film di Zorro con Antonio Banderas. Tuttavia, in questa sua prima prova del nuovo decennio non convince. Fuori controllo si dimostra uFuori controllon thriller fantapolitico abbastanza fiacco e prevedibile, invero. Lo stesso Gibson sembra poco convinto nella sua performance. Il suo personaggio – un padre in cerca di vendetta per l’omicidio della figlia – appare fin troppo pacato ed imbolsito per cimentarsi nella crociata personale intrapresa, e l’intera pellicola oscilla fra il film d’autore, il polpettone governativo e il revenge movie più classico. La sequenza iniziale è abbastanza indicativa in questo senso: regala un incipit introspettivo, dai toni familiari e caldi, che fa presagire un certo tipo di dinamiche; ma repentinamente vira nel thriller, con un cambio di registro che stupisce e lascia sospesi, in attesa di definire meglio ciò che si sta guardando. Il fatto è che questa sensazione, in qualche modo, rimane un sottofondo costante per tutta la visione. La trovata delle visioni che affliggono Thomas Craven, lungi dal regalare momenti poetici, innaffiano di melassa le uniche scene più riflessive del film. Meglio non soffermarsi poi sulla sequenza finale, uno dei momenti più imbarazzanti e superflui di tutti i 116 minuti (come fare a non rendersi conto di quanto meglio sarebbe stato mandare i titoli di coda giusto qualche attimo prima?). In definitiva, un film più che imperfetto ma – in fondo - non completamente deprecabile. La nota maggiormente positiva va senz’altro al personaggio di Jedburgh, il “ripuliture”: con la sua giusta miscela di ambiguità e carisma, è di gran lunga il personaggio più interessante di tutto il film..

doppioschermo

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