Venerdì, 19 Marzo 2010 10:48

Tutto l'amore del mondo - Recensione

Scritto da 
Tutto l’amore del mondo, primo film del regista Riccardo Grandi, che per dieci anni ha lavorato nel campo della pubblicità, uscirà nelle sale il 19 Marzo e sarà preceduto da Autovelox, un breve cortometraggio prodotto, con Medusa, dal Ministero della Gioventù per diffondere il tema della sicurezza stradale. Matteo Marini (Nicolas Vaporidis), giovane scrittore presso la casa editrice Magic Planet Books, riceve l’incarico dalla terribile direttrice Teodorani di scrivere la guida “Tutto l’amore d’Europa” sui luoghi romantici del Vecchio Continente. Matteo è un ragazzo cinico, ma senza un soldo, decide quindi di accettare l’incarico e di partire per tre mesi insieme a un fotografo, Ruben (il bravo Alessandro Roja noto per essere stato il Dandi nella serie tv Romanzo criminale), un po’ cialtrone con il quale purtroppo ha già lavorato in passato. Prima tappa Barcellona, dove il compagno di viaggio lo mette subito in difficoltà, invitando a stare con loro anche Valentina (Myriam Catania), la sua ultima fiamma, e la migliore amica, Anna (Ana Caterina Morariu), laureatasi da poco in legge e prossima al matrimonio con Giampiero, brillante avvocato dello studio di suo padre, Tommaso De Angelis (Enrico Montesano). Matteo è furioso, perché pensa che tutto possa intralciare il suo progetto: finire il reportage e avere i soldi per pagare finalmente i debiti della libreria di sua madre. Mentre Ruben e Valentina amoreggiano in continuazione, Anna e Matteo si rendono conto di essere completamente all’opposto, lui è del tutto disilluso sull’amore, per colpa anche dell’abbandono del padre (Sergio Rubini), lei invece adora le storie a lieto fine e pensa che nella vita non bisogna mai smettere di sognare. Tutto l'amore del mondoInizia così un viaggio nei luoghi più romantici d’Europa, tra mille difficoltà e imprevisti, i quattro verranno anche derubati lungo la meravigliosa passeggiata lungo la Senna. Viaggio che cambierà le loro vite, che si può dire di formazione, di crescita e di cambiamento. L’idea è venuta a Vaporidis, che del film è anche produttore insieme a Medusa, prendendo spunto dalla piéce teatrale Interrail di Massimiliano Bruno, qui anche sceneggiatore insieme a Edoardo Falcone e Andrea Bassi. Vaporidis afferma che l’intento era quello di raccontare il viaggio nel suo significato più profondo, perché il viaggio è un’esperienza intima. Il motivo giusto per dare vita ad una commedia on the road, con una ricca colonna sonora che accompagna i ragazzi con le note di This is life di Amy McDonald, Not fair di Lily Allen e Squander degli Skunk Anansie, solo per citarne alcuni. Il ritmo incalzante, la bravura degli attori principali e i cammei di due grandi come Montesano e Rubini, non allontanano però la solita catalogazione della “commedia sentimentale indirizzata al pubblico giovane”, costruita su imprevisti, battute ironiche, mai volgari e luoghi comuni, che se non fosse uguale a tante altre non sarebbe poi così male.

doppioschermo

Questo sito web non rappresenta una testata giornalistica perchè viene aggiornato senza alcuna periodicità fissa. Non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. Tutti le immagini usate in questo sito sono copyright dei rispettivi proprietari e concesse gratuitamente.