Lunedì, 04 Gennaio 2010 11:13

Soul Kitchen - Recensione

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Soul Kitchen

Sesso e cibo, ma anche amicizia, amore, fiducia e buffe avventure, magistralmente orchestrate grazie ad un ottima sceneggiatura. Sono gli ingredienti della specialità del Soul Kitchen, piatto molto gradito all'ultima edizione del Festival di Venezia.

In una Amburgo tutta particolare, che da porto del nord si colora delle atmosfere e i ritmi greci, Fatih Akin (La sposa turca, Orso d'oro a Berlino nel 2004) ambienta la storia di Zinos (Adam Bousdoukos) bizzarro protagonista metà greco e metà tedesco, che fa di tutto per non chiudere il suo ristorante, il Soul Kitchen appunto. Non è un momento facile per lui, Nadine, la sua ragazza, si è trasferita a Shanghai, i clienti abituali non gradiscono il nuovo chef e quest'ultimo sembra più preso dal suo mal di schiena che dalle pietanze da inventare. Una partenza e una decisione troppo avventata si  riveleranno catastrofiche per il ristoratore in crisi, ma non tutto è perduto. Imminenti pericoli e improvvisate soluzioni si susseguono e sono ben mescolate nel pentolone del Soul Kitchen. Tutto è lecito, per preservare ciò che “non si può mettere in vendita”.

Fatih Akin ci aveva già mostrato le sue ottime doti di regista e soprattutto, sceneggiatore. Con questa pellicola si spinge oltre, cambia registro, realizzando una commedia romantica dove non sono le singole battute a far ridere ma l'intera storia dei protagonisti. Le facce e le situazioni infiammano la storia grazie anche all'ottimo Adam Bousdoukos, cosceneggiatore, anima e “musa ispiratrice”, come ha ammesso lo stesso regista, del film.

Piatti creativi, ma non solo. “La musica è il cibo dell'anima!” grida Zinos all'ispettrice dell'Ufficio Imposte mentre esce dal Soul Kitchen con l’impianto stereo che gli ha confiscato. E soul, funk e rebetiko, ritmi tanto diversi, si mescolano nella strepitosa colonna sonora, elemento fondamentale della pellicola tra le note di Kool & The Gang, Ruth Brown, Quincy Jones, Sam Cooke.

Semplice, dinamico e scorretto quanto basta, Soul Kitchen rappresenta una sorta di viaggio nella società multietnica, tra ideali da realizzare e situazioni tragicomiche. Zinos e il fratello Ilias combattono per il loro ristorante, per seguire  i propri sogni.

Un film da guardare, ascoltare e...assaggiare.

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