A Christmas Carol è uno di quei meravigliosi romanzi senza tempo, che si tramandano di generazione in generazione, di anni in anni, e se alla maestria della penna di Charles Dickens, si aggiunge la magia del cinema e il nuovo mondo del 3D, il risultato è straordinario.
Ebenezer Scrooge (Jim Carrey) ha dedicato la maggior parte della sua vita al lavoro. Per lui non esiste nient’altro, solo i soldi, per la ricchezza ha sacrificato tutto, amore, amicizia e famiglia. E’ un uomo freddo e irascibile, disprezza persino il Natale, e chi come il fedele contabile (Gary Oldman) e l’affettuoso nipote (Colin Firth), si appresta a festeggiarlo. Ed è proprio nella notte della vigilia di Natale che Scrooge avrà una particolare visita, il fantasma del socio Marley. Marley sta pagando da morto il prezzo della sua avidità e per evitare che anche Scrooge sconti le stesse pene, decide di mandargli i fantasmi del Natale Passato, Presente e Futuro. Non saranno cose belle quelle che vedrà il vecchio avaro, ma questo farà in modo che Scrooge ripari tutti gli errori commessi nel corso degli anni e apri il suo cuore agli altri, prima che sia troppo tardi.
Robert Zemeckis, (regista del premio Oscar Forrest Gump) riadatta per il grande schermo un classico del passato, del presente e del futuro, con un cast di eccezione. L’eclettico Jim Carrey (The Truman Show, Yes Man, Una settimana da Dio) interpreta diversi ruoli, infatti oltre a impersonare Ebenezer Scrooge in varie età della sua vita, è il viso (camuffato) dei tre spiriti natalizi, ruoli che proprio grazie alla sua ottima mimica facciale ha reso cosi veritieri. Colin Firth (Il diario di Bridget Jones, Love Actually, Mamma Mia!) è Fred l’allegro e gioviale nipote di Scrooge. Gary Oldman (Harry Potter e l’Ordine della Fenice) è il buon impiegato di Scrooge, suo figlio, il malato Tiny Tim, e il fantasma di Marley, tre facce completamente diverse. Bob Hoskins ( Chi ha incastrato Roger Rabbit?) nei panni del primo datore di lavoro di Scrooge e infine la bellissima Robin Wright Penn (State of play).
A Christmas Carol fa rivivere la magia del Natale e sembra essere stato scritto apposta per essere realizzato in 3D. Colpi di scena, dinamiche del racconto, paesaggi suggestivi, è come se che anche noi possiamo sentire i fiocchi di neve sul volto, volare tra le nuvole e correre tra gli angoli più nascosti della città. Non mancano però scene inquietanti che proprio grazie alla tecnologia sono decisamente più crude e forse non adatte a un pubblico infantile.




