Venerdì, 20 Novembre 2009 22:58

Valentino: L'ultimo imperatore - Recensione

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Valentino: L'ultimo imperatore

Valentino: L'ultimo imperatore racconta gli ultimi due anni della lunga e luminosa carriera di uno degli uomini più famosi d’Italia: Valentino Garavani.

Il film-documentario, diretto e prodotto da Matt Tyrnauer, corrispondente speciale per Vanity Fair USA, che ha seguito lo stilista con le telecamere per due anni, dal giugno 2005 al luglio 2007, documenta la storia della sua straordinaria carriera e permette di accedere, per la prima volta, al vero Valentino e al suo entourage.

Il film mostra il magnifico splendore dello stile di vita e del mondo di Valentino, un mondo fatto di ville, yacht, arte, castelli, viaggi in jet privato accompagnato dai suoi fedeli carlini, ai quali vengono anche lavati i denti e profumato l’alito. Tuttavia quest’opera non si limita solo a mostrare la parte superficiale, quella glamour, fa molto di più, perché fa emergere una solida unione d’amore e d’amicizia lunga 45 anni, tra lo stilista e Giancarlo Giammetti, storico socio e compagno di vita, considerato uno dei businessmen più brillanti della sua generazione. È la saga di una famiglia, anche se non convenzionale, e una meditazione sul processo creativo.

Mentre la telecamera segue i lavori necessari per portare un’intera collezione alle sfilate di Parigi e ci mostra la scelta dei tessuti, le prove d’abito, lo stretto rapporto con le sarte, che cuciono tutto a mano, ci vengono raccontati gli esordi del Maestro, e di come lui e Giammetti abbiano cambiato il mondo della moda, ridefinendo anche l’idea di famiglia, costruendo una elaborata corte di amici e impiegati leali e appassionati, che si muove in continuazione in giro per il mondo tra Roma (dove Valentino ha fondato il suo atelier agli esordi), Parigi, Gstaad e Londra.

Come si diceva viene mostrato il vero Valentino, la sua sincera emotività e la sua immensa creatività, che spesso però mette in difficoltà l’operato del suo compagno. Non mancano infatti i momenti di lite tra i due, che discutono animatamente in tre lingue (italiano, inglese e francese), per poi far emergere contemporaneamente la loro profonda unione.

Una carriera straordinaria accompagnata da amicizie importanti, quali per esempio Jacqueline Kennedy, Marella Agnelli e tantissime dive di Hollywood, che consacrano Valentino come il re dell’alta moda. Durante tutto il documentario però aleggia l’incertezza per il futuro della Casa, Valentino continuerà dopo 45 anni di carriera? Questo mondo non sembra più fatto per lui. Nonostante questi dubbi Giammetti decide di realizzare il più grande evento di moda per rimarcare tutti i successi di Valentino: una festa-evento di tre giorni a Roma per celebrare il loro 45esimo anniversario nella moda. Un evento senza paragoni, costato, si rumoreggia, più di 20 milioni di dollari, che ha visto come location l’Ara Pacis, Villa Borghese e il Tempio di Venere con vista sul Colosseo.

Il documentario si chiude con questa magnifica celebrazione, però all’inizio del settembre 2007, due mesi dopo, Valentino annuncia il suo ritiro.

Per realizzare Valentino: L'ultimo imperatore la troupe ha girato oltre 250 ore di metraggio e il regista si è subito reso conto di avere tra le mani più che un film sull’alta moda, poiché il risultato è avvincente, divertente e affascinante. Mostra davvero come Valentino sia The last emperor.

doppioschermo

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