Giovedì, 17 Settembre 2009 22:10

The Informant! - Recensione

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Mark Whitacre, manager rampante dell'ADM (una multinazionale agroalimentare) con l'ambizione di diventarne un giorno il presidente, si lascia convincere a denunciare all'FBI. Peccato che la sua smania di protagonismo lo renda inaffidabile agli occhi dei federali e un facile bersaglio per le ritorsioni dei suoi ex colleghi: l'ADM lo accusa di aver falsificato contratti e intascato tangenti per svariati milioni di dollari, mentre la polizia lo scarica e gli avvocati scappano. Is it american dream?
Dalla vera storia di Mark Whitacre, già raccontata nel semi-omonimo libro di Kurt Eichenwald (il cui titolo differisce da quello del film solo per l'assenza del punto esclamativo finale). Una classica storia da cinema americano che si sarebbe potuto raccontare in mille modi: Steven Soderbergh opta per un originale taglio da black comedy con venature da thriller giudiziario, che pure non è soltanto patina superficiale, non un semplice sollazzo per ritemprarsi dopo le fatiche del Che. Il film c'è ed è robusto, improntato su un sapiente equilibrio tra la cronaca rigorosa degli eventi (scanditi dalle vezzose sovraimpressioni à la Ocean) e il crollo sempre più surreale del sogno e della psiche stessa di Whitacre, sottolineato dal vorticoso e delirante - e naturalmente soderberghiano al 100% - stream of consciousness che regola la vita del protagonista: il dialogo finale col poliziotto è una perla che sigilla un film in crescendo, che sa dispensare in corsa parecchi momenti di riflessione. Senza cadere in facili semplificazioni - il candore e l'ingenuità di Whitacre sono metafora dell'America idealista solo a parole? Ma anche no -, The Informant mette al centro della scena un personaggio molto meno paradossale che in apparenza: il protagonismo mediatico che va di pari passo col cretinismo imperante non è forse un segno distintivo dei giorni d'oggi? E ancora, è così raro avere a che fare con personaggi sciaguratamente irresponsabili come Mark Whitacre? Matt Damon, baffuto e ingrassato, è un perfetto uomo qualsiasi, attorniato da un esercito di caratteristi comici tra cui spicca l'agente Scott Bakula, già protagonista della serie tv Quantum Leap.

doppioschermo

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