Dopo essersi dedicato per più di cinque anni al supereroe punto da un ragno radioattivo, Sam Raimi si è concesso una pausa (piuttosto breve, visto che a già a primavera cominceranno le riprese del quarto Spiderman) per tornare a una vecchia passione: l'horror. Riprendendo un racconto scritto dal fratello Ivan una decina di anni fa e adattandolo per trarne una sceneggiatura, il regista ha dato vita a un film che sarà sicuramente apprezzato da chi non si è perso nessuno dei tre capitoli della serie “La casa”. Più che un film dell'orrore una fiaba nera, che con la scusa di fare paura, ricorda quanto possa essere facile smarrire la retta via nell'epoca della finanza creativa e dei suoi mutui subprime.
Christine è una giovane e umile bancaria che si trova di fronte a una scelta difficile: essere “brava” e fare carriera o essere “buona” e rimanere dove sta. Purtroppo per lei opta per la prima opzione, negando una proroga sul pagamento della rata del mutuo a un'anziana zingara con evidenti problemi di salute. Scelta poco saggia, infatti la vecchina si rivela decisamente vendicativa e le scatena contro una maledizione molto potente: la lamia, un demone che, secondo la tradizione (solo quella del film però...), distrugge la vita delle proprie vittime per tre giorni, per poi portarle dritte all'inferno. Cosa sarà disposta a fare la nostra bancaria in erba per scampare alle fiamme di Satana & Co.?
Presentato come fuori concorso a Cannes, il film di Raimi ha ottenuto giudizi molto positivi dalla critica, soprattutto considerando che si tratta di un horror. I motivi per apprezzarlo non mancano. Lo stile è quello inconfondibile del regista americano: va bene fare paura, ma bisogna anche divertirsi con un po' di sana ironia, evitando di prendersi troppo sul serio. Ed è così che sullo schermo si materializzano momenti di altissima tensione spezzati da uno spavento o... da una sonora risata. A corredare le amenità horroresche classiche (insetti, liquidi organici vari, passi scricchiolanti dietro la soglia...) qualche citazione sparsa qua e là che strizza l'occhio agli amanti del genere, senza forzare troppo la mano e un finale a sorpresa che non sarà molto sorprendente per chi avrà seguito con attenzione tutta la trama.




