Venerdì, 22 Maggio 2009 01:00

Star Trek - Recensione

Scritto da 
Dopo un’attesa prolungata - ed un trailer epico che l’ha alimentata per mesi - lo Star Trek di J. J. Abrams approda nelle sale con una mole di aspettative immense da parte dei fan di nuova e vecchia data (stellare) di tutto il mondo. Restituire il mito della serie classica dell’universo trekkiano non era impresa facile. Ed accontentare uniformemente un pubblico vastissimo - che andasse dai più sfegatati maniaci della saga fino ai più ignari -, un proposito decisamente impossibile. Tuttavia, l’operazione del geniale creatore di Lost e Cloverfield si è rivelata, se non perfetta, perlomeno una soluzione ottimale. La combriccola di Kirk & Co., rivisitata ed attualizzata, mantiene in fondo una buona caratterizzazione dei personaggi. Lo sfondo fantascientifico e tecnologico, pur non rinunciando totalmente allo spirito naif del telefilm degli anni ’60, si arricchisce di una maggiore cura per i dettagli realistici. La cosa più interessante e riuscita del film è probabilmente il volto del nuovo Spock, perfettamente incarnato dal Zachary Quinto di Heroes (dove interpreta Sylar). Forse meno bravo del veterano Leonard Nimoy – primo, mitico Spock televisivo - ad inarcare un solo sopracciglio o a riprodurre fedelmente i tic del personaggio, ma “vulcaniano” quanto basta ed ambiguo quanto serve a rendere giustizia al restyling di una delle icone più amate di tutto il pantheon creato da Gene Roddenberry. Star Trek Una nota particolare va al discorso viaggi nel tempo. Vera e propria passione di J. J. Abrams - come si evince chiaramente dalle recenti evoluzioni del suo Lost ma non solo -, in Star Trek l’alterazione (o il paradosso) spaziotemporale ha un ruolo fondamentale. Grazie a tale artificio, l’intera pellicola si configura non come un reboot (termine ultimamente molto di moda), bensì come un vero e proprio nuovo capitolo dell’universo dell’Enterprise. In definitiva, un buon film moderno. Dal sapore classico ma non retrò. In caso di sequel, si confida sia dato più spazio all’interpretazione dell’altrettanto bravo Simon Pegg ed alla sua interessante ed esilarante versione del mitico ingegner Scott.

doppioschermo

Questo sito web non rappresenta una testata giornalistica perchè viene aggiornato senza alcuna periodicità fissa. Non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. Tutti le immagini usate in questo sito sono copyright dei rispettivi proprietari e concesse gratuitamente.