Sabato, 02 Maggio 2009 11:25

Galantuomini - Recensione

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Lucia e Ignazio sono amici d’infanzia, ma crescendo le loro strade saranno una la negazione dell’altra. Ignazio proveniente da una famiglia borghese diviene magistrato, mentre Lucia maturata in un ambiente culturalmente modesto, si ritrova immischiata negli affari di Carmine Zà, trafficante d’armi in Montenegro, accaparrandosi così il ruolo di suo braccio destro. Le donne hanno abbattuto l’ultima frontiera di emarginazione, conquistando posizioni di potere anche nella malavita da sempre manovrata e gestita da uomini.

Lucia e Ignazio che da tempo hanno perso contatti, si ritrovano faccia a faccia dopo che Biagio, anche lui complice nei loro giochi di bambini, viene trovato morto per una partita di cocaina tagliata male. L’indagine verrà seguita appunto da Ignazio, che tornerà così nel Salento, una terra profondamente cambiata e spaccata da quando l’ha abbandonata e da come l’aveva vissuta nella sua infanzia.

A Donatella Finocchiaro viene affidato il ruolo di Lucia, magistralmente interpretato che le vale anche la candidatura al David di Donatello come miglior attrice protagonista. Struggente, sensuale, spietata, madre e padrone questa donna non riesce a far vivere tranquillamente suo figlio e non riesce a vivere la sua storia d’amore con Ignazio, da sempre innamorato di lei, che nell’attimo in cui abbraccerà la verità sul conto della donna desiderata, capo di una cosca della Sacra Corona Unita, non ne sarà completamente ripugnato, se non in un primo breve istante. Si lascia completamente soggiogare da questa passione, che pilota ogni sua singola decisione e mossa. Per questo non riesce a denunciarla e Lucia, nel momento in sui si troverà in un vicolo cieco, si rivolge a Ignazio (Fabrizio Gifuni), persona di cui fidarsi e a cui affidarsi. Ma sarà sempre Lucia a rendersi conto dell’impossibilità di una loro relazione e sarà lei a porre limite alle ragioni del cuore.

Edoardo Winspeare consegna al pubblico un film dai toni drammatici e noir, dove la storia d’amore prende il sopravvento su tutto il resto, lasciando in un qualche modo trascurata la prima impronta criminale del film.

Il film è sicuramente buono e gli attori conferiscono alla pellicola un valore aggiunto.

doppioschermo

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