La strana vicenda, comunque, permetterà ad ognuna di maturare: Emma, da innocentina qual era, tirerà finalmente fuori gli artigli e non si farà più mettere i piedi in testa da nessuno, mentre Liv capirà di essersi comportata a volte in modo troppo prepotente nei confronti di certe persone.
D’altra parte, i rispettivi fidanzati e i pochi personaggi maschili presenti nella narrazione (es. Nate, il fratello di Liv, incarnato dall’attore Bryan Greenberg) hanno la funzione di riportare con i piedi per terra le partner, contrariamente a quest’ultime che in tale contesto risultano più emotive ed impulsive nelle proprie azioni.
Per riassumere, la morale della storia è che i veri amici non si lasciano mai e che nessuno come chi ci conosce da tanto tempo sa far emergere all’occasione le insicurezze e gli aspetti peggiori insiti in ognuno di noi. La prima a credere in una pellicola che getta uno sguardo irriverente sul mondo femminile è stata la stessa Kate Hudson, che qui ha voluto cimentarsi nella duplice veste di attrice e produttrice. Il regista Gary Winick ha diretto questo progetto assieme a un team creativo composto per lo più da donne: oltre alle numerose interpreti, infatti, il cast tecnico include le sceneggiatrici Casey Wilson e June Diane Raphael, alcune dirigenti della società di produzione e la costumista Karen Patch.
Le riprese in esterno sono state effettuate soprattutto a Boston, dove il Fairmount Copley Plaza Hotel ha preso il posto di quello della stessa catena situato a Manhattan. Non mancano ad ogni modo scorci della Grande Mela (Central Park, la famosa Palm Court, Bloomingsdale e la Fifth Avenue).
Bride Wars, insomma, è vivamente consigliato alle signore e alle ragazze che amano andare al cinema con le amiche. Sicuramente tutte si divertiranno ad immedesimarsi nella situazione e nelle dinamiche dei rapporti proposte dalla trama.




