Un bambino uccide un coniglio bianco sofferente, in un gesto di estrema pietà ma anche di feroce crudeltà. Sua sorella, che ha perso misteriosamente la voce, cerca di salvare il fratello minore da un minaccioso coniglio gigante di pelouche che cerca di trasportarlo in un’oscura dimensione.
Il viaggio onirico proietta i protagonisti in una zona oscura dove i ricordi infantili vengono macchiati di un segreto senso di colpa del quale è impossibile liberarsi.
Shimizu intende catturare l’immaginario orrorifico della mente umana e portarlo a un livello superiore con l’utilizzo del 3D, operazione che riesce perfettamente perché lo spettatore si sente trasportato in un tempo e in uno spazio altro.




