Domenica, 04 Settembre 2011 01:05

Contagion - Recensione

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Un film riuscito che verte attorno ad una tematica già ampiamente sfruttata al cinema e dalla letteratura e che fa leva sulle più grandi paure dell’essere umano, il pericolo, la malattia e la morte.

Dopo ben dodici anni da Il Talento di Mr. Ripley del compianto Minghella, Gwyneth Paltrow, Jude Law e Matt Damon si ritrovano insieme su un set e lo fanno mettendosi al servizio di Steven Soderbergh che, insieme a Laurence FishburneMarion Cotillard, li porta nella sovraffollata Hong Kong per una vera e propria corsa contro il tempo per fermare un virus letale dalla diffusione rapidissima. Ad aggiungersi al trio di star ci sono .

La trama, come appunto indica il titolo, è costruita attorno la paura di un contagio che non perdona: una donna muore pochi giorni dopo essere tornata in Wisconsin da Hong Kong. Lo stesso giorno, un uomo muore su un autobus di Tokyo. E’ l’inizio della diffusione di un’epidemia senza precedenti, dall’incubazione velocissima e in grado di contagiare un milardo di persone nel giro di un mese. Si prospetta una vera e propria apocalisse generata dal misterioso virus e il panico è ovviamente nell’aria.

Contagion è una storia scritta da Scott Z.Burns, sceneggiatore di The Informant, film di Soderbergh con Damon come protagonista presentato al Lido nel 2009; film su virus ed epidemie contagiose non rappresentano certo una novità, ma l’abilità del regista di rappresentare il progredire della malattia, azione dopo azione coinvolge lo spettatore, giocando anche sulla suspence, prima annunciata e poi negata.

Un thriller perfetto e levigato che sceglie di spiegare i fatti o attraverso le immagini o tramite i notiziari, rendendo le dinamiche degli eventi avvincenti. I personaggi, pur non avendo un grande spessore psicologico, sono interessanti e la spiegazione medica risulta sempre convincente.

Un film dunque riuscito che verte attorno ad una tematica già ampiamente sfruttata al cinema e dalla letteratura e che fa leva sulle più grandi paure dell’essere umano, il pericolo, la malattia e la morte.

doppioschermo

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