A tre anni dal primo episodio, e dopo uno spin-off passato più o meno inosservato, arriva nelle sale Kung Fu Panda 2, film che rivede protagonista il panda Po e i suoi immancabili compagni Tigre, Mantide, Gru, Scimmia e Vipera oltre al saggio maestro Shifu. Questa volta i nostri eroi dovranno fronteggiare il terribile pavone Shen che, grazie all’utilizzo delle armi da fuoco, minaccia l’esistenza stessa del Kung-Fu e di tutta la Cina.
Rispetto al primo episodio Kung Fu Panda 2 ha una storia di più ampio respiro, non solo perché le vicende porteranno i protagonisti ad attraversare quasi tutta la Cina, regalandoci degli scenari vari e sempre suggestivi, ma anche per la maggiore caratterizzazione dei personaggi a partire proprio dal cattivo Shen che risulta essere quasi shakespeariano nella sua follia e per la rappresentazione di un progresso feroce che uccide le tradizioni. Nel film vengono approfondite anche le origini di Po e la tragicità degli eventi che lo hanno portato a diventare il figlio di un oca e che fanno presagire un terzo capitolo. Questo maggiore spessore narrativo, grazie alla regia di Jennifer Yuh, non va comunque mai a discapito dell’azione e del divertimento che detta il ritmo di tutto il film senza dimenticare di omaggiare la tradizione dei Wuxiapian. Proprio grazie alla Yuh il film ha un ritmo quasi musicale nello scandire i momenti d’azione ottimamente coreografati.
Stilisticamente gli artisti della Dreamworks, attraverso dei colori intensi e un tratto che ricorda molto l’antica arte cinese, sono riusciti a mettere sullo schermo un mix estetico davvero riuscito mentre l’utilizzo del 3D, sebbene di ottima fattura, risulta aggiungere ben poco all’espressività dell’opera.
Da citare l’immancabile simpatia e lo strepitoso talento di Jack Black capace di essere Po anche quando doppiato dal simpatico Fabio Volo e il grande Gary Oldman che ci regala uno dei più perfidi e affascinanti cattivi della storia dell’animazione.
In conclusione Kung Fu Panda 2 è un ottimo sequel che arricchisce non poco gli elementi narrativi del primo regalandoci delle trovate divertenti e degli interessanti spunti di riflessione.




