Mercoledì, 18 Maggio 2011 09:29

Pirati dei Caraibi - Oltre i Confini del Mare - Recensione

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Attesissimi dai fans di tutto il mondo, e un po' bistrattati al Festival di Cannes 2011, i Pirati dei Caraibi sbarcano in Italia. Nuova linfa e personaggi per il quarto capitolo della saga, diretto da Rob Marshall

Tremate Jack Sparrow è tornato, e vuole arruolare una ciurma per una nuova avventura. Almeno così pare. Ma se il celebre pirata della premiata ditta Disney/Bruckheimer, fosse, invece, protagonista di un furto di identità? Questo e altro quello che può succedere nel tanto atteso quarto capitolo della saga dei Pirati dei Caraibi, che, questa volta, ci portano Oltre i Confini del Mare.

E la nuova puntata delle avventure di Sparrow e soci, presentata a Cannes fuori concorso, orfana della coppia Keira Knightley e Orlando Bloom (la cui storia era, ormai, conclusa alla fine del terzo capitolo) porta davvero oltre i confini. Visivi prima di tutto, visto che la pellicola sfrutta appieno tutte le capacità della tecnologia 3D. Ed esplora nuovi orizzonti con la regia Rob Marshall (Chicago, Nine) che ha preso il posto di Gore Verbinski dietro la macchina da presa.

Non un quarto capitolo, dunque, ma un nuovo episodio che, se garantirà il solito successo al botteghino, potrebbe essere seguito da altri nuovi episodi. I fan, comunque, possono stare tranquilli. Jack Sparrow, anzi Capitan Jack Sparrow, c'è, e non è cambiato. Assieme a lui tornano immancabili protagonisti della saga, tra ricordi e desideri di vendetta, e nuovi protagonisti. Se, infatti, la bella Keira Knightley ha abbandonato la nave, al suo posto arriva la caliente Angelica, interpretata da Penelope Cruz. E' lei la vera novità del quarto capitolo, efficace nel ruolo della figlia del cattivo che vuole guidare la spedizione. Il più ironico e sopra le righe, come ci ha abituato, però, è sempre lui, Johnny Depp e Jack Sparrow sono, ormai, un tutt'uno, in un personaggio ironico, simpatico e a tratti goffo, sempre in bilico tra la ricerca della ricchezza e la sua immancabile bontà d'animo. Il viaggio dei pirati, questa volta, fa rotta verso la Fonte dell’Eterna Giovinezza. Ma Sparrow e Angelica non saranno soli. Ci sarà, infatti, Barbanera (Ian McShane) pronto a dare il tutto per tutto per prolungare la sua esistenza, e il vecchio amico-nemico di Sparrow, Barbossa (Geoffrey Rush). La storia d'amore impossibile, poi, che non può mancare in ogni avventura che si rispetti, questa volta vede protagonisti un uomo di fede (Sam Claflin) e una sirena.

Se il compito di Marshall era di dare nuova linfa alla saga, possiamo dire che la missione è compiuta, almeno in attesa del responso bel botteghino. Sarà per i precedenti nell'ambito del musical, che Marshall porta sullo schermo scene d'azione più dinamiche e avvincenti, e una nuova forza ai personaggi. Memorabili alcuni dialoghi tra Sparrow la sua ex fiamma Angelica. Spettacolare la sequenza in notturna nella baia delle sirene, capaci di diventare creature mostruose affamate di carne umana. Forse un po' di miele di troppo in qualche sequenza padre-figlia, missionario-sirena. Ma si sa, anche i pirati hanno un cuore.

Insomma il nuovo capitolo dei Pirati dei Caraibi non donerà alla saga l'”eterna giovinezza”, ma di certo una nuova e coinvolgente linfa vitale. E, ancora una volta, la sensazione finale che il sempre più folle e strampalato Sparrow, se vorrà, potrà ancora stupirci e divertirci con nuove storie tutte da scrivere.

doppioschermo

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