Mercoledì, 13 Aprile 2011 14:31

Rio 3D - Recensione

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La riscossa di un pappagallo nerd a ritmo di samba, in volo alla riscoperta del senso di libertà, dell'amicizia e dell'amore

Blu (doppiato da Fabio De Luigi) è un bellissimo esemplare di pappagallo addomesticato, che non ha mai imparato a volare e conduce un'esistenza agiata nel freddo Minnesota insieme alla sua padrona Linda, che gli ha salvato la vita molti anni prima. Quando i due vengono a sapere da Tullio, un eccentrico ornitologo, che la specie rischia l’estinzione, decidono di partire per Rio de Janeiro, per incontrare Gioel (Victoria Cabello), l’ultimo esemplare femminile della specie. Ma tra i due non sarà proprio amore a prima vista e Blu dovrà faticare non poco per farsi apprezzare dall’indipendente pappagallina. In suo aiuto accorreranno il tucano Rafael (Pino Insegno) e il bulldog Luis (Josè Altafini): insieme, la banda di amici tenterà di sfuggire alle grinfie di una coppia di contrabbandieri pasticcioni (Emilio Carelli e Francesco Castelnuovo), che, coadiuvati dal malvagio cacatua Miguel (Mario Biondi), rapiscono i pappagalli per rivenderli al migliore offerente. Grazie all’aiuto dei suoi nuovi amici, Blu cercherà di ritrovare le sue radici brasiliane e il coraggio di imparare a volare.


Targato Blue Sky Studios e Twentieth Century Fox Animation, Rio 3D è il più ambizioso film d’animazione realizzato dalle due case di produzione che, dopo il successo planetario de L'era glaciale, danno vita a un nuovo gruppo di simpatici personaggi alle prese con un viaggio alla scoperta di se stessi e della propria natura. L’avventura di Blu inizia nella foresta pluviale che si trova dietro l’effervescente città di Rio de Janeiro, dove il giovane e inesperto pappagallo si sveglia ascoltando le gioiose melodie di centinaia di uccelli che gli volteggiano intorno, in una sequenza iniziale a ritmo di samba molto coinvolgente, come tutta la colonna sonora che contiene pezzi del leggendario Sergio Mendes e del nostro bluesman Mario Biondi.

La storia è abbastanza scontata, anche se gli ingredienti per una pellicola d’animazione che inchiodi i più piccoli alla poltrona ci sono tutti, dal protagonista buffo e imbranato (nel 2011 diremmo un po’ nerd) alla partner femminile battagliera e indipendente - come le eroine a cui ci hanno abituato i lungometraggi animati di ultima generazione -, per concludere con una serie di co-protagonisti che rischiano di oscurare Blu e Gioiel con la loro simpatia e un “cattivo” molto cattivo, che ovviamente avrà quel che si merita. Quello che può sembrare un racconto banale, si rivela invece lo spunto per raccontare la crescita di un personaggio che ha sempre vissuto sotto una campana di vetro e, per la prima volta, si trova a fare i conti con l’amore, l’amicizia e il senso di libertà. A suo agio nel ruolo di Blu Fabio De Luigi, mentre Victoria Cabello è capace di trasferire la sua simpatia nel personaggio di Gioel. Una vera sorpresa invece i debuttanti allo sbaraglio Josè Altafini ed Emilio Carelli, mentre acquista sempre maggior credibilità il cantante Mario Biondi, alla sua seconda prova di doppiaggio dopo Rapunzel.

doppioschermo

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