Domenica, 27 Febbraio 2011 19:57

La donna che canta - Recensione

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Candidato all'Oscar come migliore film straniero, applaudito a Venezia: diretto da Denis Villeneuve, tratto dalla pièce teatrale Incendies di Wajdi Mouawad, ha diversi punti di interesse e farebbe indubbiamente una buona figura come vincitore

Tra i punti di forza di La donna che canta c'è quello di raccontare una tragedia moderna, ormai dimenticata anche se avvenuta l'altro ieri in Medio Oriente, e cioè quella del Libano diviso dalla guerra civile tra cristiani e musulmani, e di farlo senza schierarsi da nessuna parte, mostrando ragioni e atrocità di entrambi gli schieramenti, tra i massacri dei cristiani contro la popolazione civile inerme e gli attentati dei musulmani.

Il dramma familiare alla base di tutto riecheggia lo stile della tragedia greca, con la vicenda di Jeanne e Simon, cresciuti in un insolito Canada di nuovi cittadini, con la madre libanese cristiana Nawal Marwan, stravagante e anaffettiva. Quando lei muore, dopo una breve malattia, i due ragazzi, lei una brillante ricercatrice universitaria, lui un normale lavoratore, scoprono dal notaio ex datore di lavoro della mamma che devono consegnare due sue lettere, una ad un fratello che non sapevano di avere, frutto di un amore tragico di gioventù di Nawal con un ragazzo musulmano, l'altra al padre che credevano morto in guerra in Libano. La ricerca della verità, tra flashback e indagini, sarà devastante, ma alla fine i due ragazzi troveranno un nuovo equilibrio e risposte alle loro domande oltre a scoprire chi era davvero la loro madre e riconciliandosi con la sua memoria, anche se ad un prezzo altissimo.

Buoni gli interpreti, in particolare la madre Lubna Azazal e la figlia Melissa Désormeaux Poulin, ottima la ricostruzione d'epoca, doveroso che si parli di un capitolo sconosciuto, come quello dei detenuti politici, soprattutto quelli di sesso femminile, nelle carceri libanesi: unico neo, il colpo di scena finale, un po' caricato e poco credibile soprattutto per motivi anagrafici.

doppioschermo

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