Sabato, 14 Novembre 2009 17:53

Nowhere Boy - Recensione

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Nowhere Boy

Nowhere Boy (Uk, 2009, 96'). Regia: Sam Taylor-Wood; Soggetto: dal libro Imagine This di Julia Bird; Sceneggiatura: Matt Greenhalgh; Fotografia: Seamus McGarvey; Montaggio: Lisa Gunning; Costumi: Julian Day; Musica: John Gosling, Emre Ramazanoglu, Ben Parker, Ben Lee; Personaggi e interpreti: Aaron Johnson (John Lennon), Kristin Scott Thomas (Mimi Smith), Thomas Sangster (Paul McCartney), Anne-Marie Duff (Julia Lennon), David Morrissey (Bobby Dickins), Ophelia Lovibond (Marie Kennedy), Sam Bell (George Harrison), Jack McElhone (Eric Griffiths), Josh Bolt (Pete Shotton); Produzione: Ecosse Film, Film4, Uk Film Concil, Premiere Found, NorthWest Vision and Media, Lip Sync Pproductions, Aver Media.

Vita di Lennon da piccolo. Ovvero: dolori e passioni di un genio adolescente. Ecco Nowhere Boy, vera storia del fondatore dei Beatles, "figlio" conteso dalla madre e dalla zia, sballottato tra una severa educazione di stampo vittoriano e incitamenti a una gioventù sfrenata. Ma John Lennon ama visceralmente la musica, vuole diventare come Elvis Presley, formare un gruppo rock. Libera così lo spirito ribelle che cresce dentro di sé. Siamo a Liverpool. A cinque anni John viene separato dalla mamma e allevato dalla zia Mami, sorella di lei, rigida di costumi e moralista. Ma quando diventa grandicello reincontra la sua genitrice, eccentrica donna che sprizza ovunque allegria. Per il ragazzino, è un tumulto di sentimenti. La mamma lo fa appassionare al rock e gli scioglie le briglie. La sua vita cambia. John comincia a suonare prima il banjo e poi la chitarra, impara presto, diventa il capo di una band di periferia, i Quarrymen, e incontra Paul McCartney, con il quale diventa amico. Poi arriva anche George Harrison. E' il nucleo dei futuri Scarafaggi, il gruppo musicale che, alla fine degli anni Sessanta, ha stravolto i canoni della musica rock, ottenendo successi in tutto il mondo. Insomma, il film della quarantaduenne Sam Taylor-Wood, tratto dal libro Imagine This, della sorellastra di John, Julia Baird, ha dato carne e sangue, sullo schermo, a un personaggio che è diventato un mito. Il film è asciutto, non cade mai nella retorica e nemmeno fa ricorso alle famose canzoni dei quattro "capelloni scalmanati". In un certo senso, Howhere Boy è la palingenesi di una leggenda"Penso che io e lui abbiamo lo stesso background di esperienze travagliate" ha commentato la regista nell'incontro con il pubblico del Torino Film Festival " per cui c'erano molti parallelismi tra noi e molti elementi della storia con cui mi sentivo affine". Se si trattava di raccontare il personaggio scavando nel suo cuore di adolescente senza un padre di riferimento (se non... Elvis), se si voleva presentare in modo fedele la storia di un grande uomo, e genio della musica, la Taylor-Wood, secondo noi, c'è perfettamente riuscita. Bravo il giovane Aaron Johnson nel ruolo di John: ha imparato in tre mesi a suonare la chitarra, si è imbenuto di filmati e ha letto tante biografie di Lennon per dargli un corpo, dei gesti, e i sentimenti giusti. E anche qui il risultato a nostro avviso è positivo. Curiosa la figura di Paul McCartney nel film: si presenta al talent scout John come un impeccabile quindicene, in giacca bianca e garofano rosa all'occhiello, suona la chitarra alla mancina. Ma forse non gli assomiglia troppo fisicamente. "ma non mi interessava trovare un sosia" ha precisato la regista. Chissà cosa penserà il vero Paul quando vedrà il film, non ancora uscito nelle sale britanniche. Lui, comunque, assicura la Taylor-Wood, ha mandato messaggini per consigli tecnici sugli strumenti musicali che i virgulti Beatles usavano agli albori della loro fortunata carriera. Yoko Ono, ultima moglie di Lennon, ha visto invece in anteprima la pellicola: e pare le sia piaciuta parecchio... Noi davanti allo schermo ci siamo spesso emozionati, e non solo per una fatto di generazione. E' un bel film. Non a caso gli organizzatori lo hanno scelto per aprire la rassegna cinematrografica torinese.Da rimarcare anche l'interpretazione di Anne-Marie Duff nel ruolo difficile della mamma di John.

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