Lunedì, 16 Novembre 2009 22:04

Chi l'ha visto? - Recensione

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Chi l'ha visto?

Chi l'ha visto? (Germania, 2009, 88'). Regista e produttore: Claudia Rorarius; Sceneggiatura: Claudia Rorarius e Gianni Meurer; Fotografia: Claudia Rorarius e Paul Kominek; Montaggio: Claudia Rorarus e Andreas Menn; Musica: Martin Hossbach; Suono: Frank Kruse; Interpreti: Gianni Meurer , Paul Kominek; Produzione, Vendita all'estero: Soquiet Filmproduction.

Un viaggio della speranza alla ricerca del padre che non c'è. La storia è vera. Tanto che l'attore, Gianni Meurer, co-autore anche della sceneggiatura, interpreta se stesso e le proprie angosce di figlio reietto. Metà tedesco e metà italiano, Gianni lavora come cantante in un locale per gay a Berlino. Il papà lo ha visto per l'ultima volta venticinque anni fa, quando era bambino, poi più niente. Sa che vive in Italia ma non ha altre notizie su di lui. Allora decide di partire per ritrovarlo. Ne fa quasi una ragione di vita. Ormai è adulto e vuole capire meglio se stesso e le proprie origini. Il tragitto verso Roma però diventa un'avventura. Con sè Gianni, ragazzo ingenuo ma caparbio, ha portato soltanto una vecchia fotografia del papà che mostra a tutti quelli che incontra. Si accorge però, a un certo punto, che il padre gli ha raccontato un sacco di frottole sul suo conto, il che rende sempre più impervia la ricerca. L'unico modo per rintracciarlo, si convince il giovane, è partecipare a Chi l'ha visto, la trasmissione di RaiTre che ricerca le persone scomparse. Ma lui, da buon tedesco, non conosce il programma e lo confonde, vendendo la Tv, con C'è posta per te della De Filippi. Comunque, riesce a telefonare a Chi l'ha visto?. Ma senza ottenere la risposta che lui sperava. La sofferenza cresce. A questo punto Gianni, all'apice della disperazione, si rassegna. Per lui il padre è morto, anche dentro di sè: va in un cimitero, sceglie una tomba senza nome, infila nella croce la foto del genitore, ci mette un fiorellino sù. E torna a casa.

Film amaro ma non troppo. Genuino e ruspante, pure nella realizzazione. Ma la storia è ricca di spunti interessanti, anche piacevoli. Divertente il ritratto dell'italo- tedesco che attraversa la Penisola fiero delle sue origini. Ci ricorda tanto quell'emigrante di Carlo Verdone che torna in Italia per andare a votare e durante il viaggio fa incetta di tutte i feticci simbolo della Patria. Ma quello è un altro pianeta... Qui il nostro Gianni canta Felicità di Albano e Romina, il Mondo di Jimmy Fontana e le canzoni di Eros Ramazzotti. Va in giro con la maglia della Juve, appiccica lo scudetto tricolore sul cruscotto dell'auto, si commuove quando chiama la mamma lontana. Alcune scene potevano essere più asciutte. Come quella dello psicodramma che Gianni recita davanti allo specchio immaginando di essere ospite di Chi l'ha visto? in tv. Gianni Meurer in Germania è attore di un musical molto famoso. Nel film plasmato dalla Rorarius compare anche Paul Kominek, musicista di fama internazionale conosciuto come Turner e Pawel.

doppioschermo

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