
Torso (Giappone, 2009, 104'). Regia e Fotografia: Yutaka Yamazaki; Soggetto e Sceneggiatura: Aki Sato, Yutaka Yamazaki; Montaggio: Yuji Oshige; Scenografia: China Suzuki; Musica: Akira Matsumoto; Suono: Ejii Mori; Interpreti: Makiko Watanabe, Sakura Ando, Sola Aoi, Arata, Renji Ishibashi, Miyako Yamaguchi; Produttori: Yutaka Yamazaki, Eisuke Ishige, Michio Koshikawa; Produzione: 104, Transformer. Distribuzione: Transformer.
Un busto maschile gonfiabile, una ragazza e la sua famiglia. E' la triade sulla quale si snoda la vicenda. Il film cominicia con il dialogo tra Hiroko, la protagonista, e la sorellastra Mina al tavolo di un bar. I rapporti con i genitori sono tesi e le due giovani non vanno molto d'accordo per via del carattere schivo e solitario di Hiroko. Lei, infatti, non sopporta le intromissioni alla sua vita personale che si svolge in modo formale, tra il lavoro nella mondo della moda e le faccende di casa. Ma la ragazza, che con i maschi ha sempre avuto approcci complicati, ha un segreto incofessabile: possiede un "torso" di uomo con il quale si gingilla e sfoga la sua femminilità. Si tratta di un manichino gonfiabile senza testa e senza arti ma con il pene ben in vista. Lo tratta come un vero e proprio fidanzato. La stranezza viene però scoperta da Mina ospite per qualche giorno a casa della sorellastra per sfuggire alle violenze del compagno, Jiro dal quale aspetta anche un bambino. La tranquilla esistenza di Hiroko viene sconvolta. Ma dopo i tumulti interiori toernerà il sereno.




