Venerdì, 16 Ottobre 2009 02:07

Bancs publics (Versailles rive droite) - Recensione

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“Homme seul”, uomo solo. E' la scritta su uno striscione che sventola dal quarto piano di un palazzo della periferia parigina. Lucie, giovane segretaria, lavora nell'ufficio di fronte. Ha qualche problema con i pesci rossi e con il suo capo, ma non riesce a distogliere gli occhi da quella scritta. “Uomo solo”, uno scherzo o una richiesta d'aiuto? Un annuncio o un grido d'angoscia? Lucie e le sue colleghe vogliono scoprirlo mentre il parco di Versailles si riempie di facce, colori e storie che si intrecciano nella pausa pranzo. Donne e bambini, vagabondi e innamorati parlano, litigano e sfilano davanti agli occhi di Lucie. Che tra loro ci sia anche l”homme seul”? Contemporaneamente altre storie si intrecciano al Brico-Dream, un enorme negozio di bricolage. Bulloni, trapani e vernici rappresentano le ansie e i problemi dei clienti. Ognuno cerca qualcosa, chiede aiuto ai dipendenti che provano a dispensare consigli. Ancora storie, angosce e gioie, malumori e paranoie di ogni giorno. Anche tra loro potrebbe esserci l'“homme seul”.  Bancs publics (Versailles rive droite) è un film corale che con uno humor delicato narra una storia ai limiti dell'assurdo. Una commedia bizzarra e surreale a tratti lunatica come l'umore dei suoi protagonisti. Scene affascinanti si alternano a momenti noiosi, battute esilaranti a fotogrammi superflui.

Un cast di 86 attori, tra cui compare anche il regista accanto a famosi volti del cinema francese come Mathieu Amalric, Julie Depardieu, Josiane Balasko, Catherine Deneuve e Chiara Mastroianni. Una popolazione enorme e variegata. Ciascuno dei protagonisti, a suo modo, è solo.

Inserito nella sezione L'altro cinema – Extra Bancs Publics (Versailles rive droite) conclude la trilogia di Bruno Podalydes che nel 2005, con Le parfum de la dame en noir, aveva divertito il pubblicoa Venezia. Le precedenti pellicole del terzetto sono Versailles Rive-Gauche (Cesar nel 1993 per il miglior cortometraggio) e Dieu seul me voit (Versailles - Chantiers) (César 1999 per il miglior lungometraggio d'esordio) hanno avuto un discreto successo in Francia.

Il titolo del film fa riferimento alla famosa canzone francese di Georges Brassens “Les Amoureux des bancs publics” e accompagna il viaggio dei parigini in metropolitana all'inizio del film.

doppioschermo

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