La regista Teresa Fabik, già al secondo lungometraggio, ci tiene a sottolineare come la pellicola non sia rivolta solo al pubblico più giovane, perchè le tematiche che tratta sono universali.
E infatti chiunque si sia sentito almeno una volta inadeguato nel proprio ambiente può immedesimarsi in Maja, l'adolescente protagonista di Prinsessa che sogna una carriera da attrice a dispetto del suo aspetto da obesa impacciata e della società che non perde occasione di evidenziare i suoi difetti.
Alla fine Maja capirà che nella vita non sempre i sogni fatti da bambini si realizzano, ma la felicità arriva ugualmente se si impara ad essere se stessi e a sfruttare le proprie potenzialità.
Il film, attraverso una struttura leggera da commedia agro-dolce non manca di accennare a temi di scottante attualità come la scoperta dell'omosessualità (il ragazzo per cui Maja ha una cotta si scopre attratto dai ragazzi), i problemi dei giovani lavoratori precari, le aspettative che i genitori, frustrati nei loro sogni adolescenziali, fanno spesso pesare sui figli. Non manca neppure l'ultima moda cinematografica del docufilm, visto che Maja diventa protagonista di un documentario sull'adolescienza girato da una giovane regista in cerca di fortuna.
Insomma Prinsessa non si fa proprio mancare niente: diverte, commuove e ribadisce che la felicità non è legata agli stereotipi estetici e ai modelli di perfezione offerti dalla società dei mass media...un messaggio valido per un pubblico di tutte le età!




