E' nata una star? - Recensione

Tratto dal romanzo di Hornby, l'ultimo film di Pellegrini nasconde dietro un tema scandaloso il solito calderone di buoni sentimenti all'italiana. Gradevole ma senza pretese



Il dibattito cinematografico italiano più recente è affascinato dal monopolio che la commedia sembra star esercitando sulla produzione filmica di casa nostra. Tra le note dolenti dell’argomento ricorre spesso la difficoltà delle nostre produzioni brillanti a valicare i confini nazionali e conquistare mercati esteri. Evidentemente ne deve essere ben conscio anche Lucio Pellegrini (Figli delle stelle, La vita facile) che, per la sua ultima fatica, ha deciso di trasporre un romanzo dell’accattivante Nick Hornby. La scelta è ricaduta sull’ultimo libro dello scrittore britannico, E’ nata una star?, peraltro incentrato su un tema di particolare richiamo: la pornografia.


La storia è quella di una coppia di coniugi (Rocco Papaleo e Luciana Littizzetto) la quale scopre, per puro caso, che il proprio figlio (Pietro Castellitto) ha girato un film hard e sembra intenzionato a diventare qualcuno nel settore. La bravata del figlio diventa tuttavia per i due genitori un pretesto per affrontare le proprie paure e ricominciare a comunicare e confrontarsi come non succedeva da tempo.


A detta dello stesso regista, il film mantiene molto lo spirito del romanzo da cui è tratto per ciò che concerne la trama generale mentre se ne allontana nella scelta di caratterizzare il capofamiglia come un uomo del sud chiuso e tradizionalista, dalla impulsività imbarazzante e divertente insieme. Una dinamica sempre molto apprezzata nella commedia all’italiana degli ultimi anni, che ama lo scontro culturale e sessuale a sfondo geografico tra la donna del nord e l’uomo meridionale (la stessa Littizzetto era già stata moglie insoddisfatta e manipolatrice di Emilio Solfrizzi nel corale Femmine contro Maschi). In tutto questo sfugge il motivo per cui però, pur abitando a Torino, il figlio di una coppia metà piemontese e metà lucana debba parlare con inflessione romana. A meno che, certo, non si cerchi tale ragione solo ed esclusivamente in una precisa scelta di casting.


Tuttavia, incongruenze sociolinguistiche a parte, il giovane Castellitto Jr non sfigura del tutto, con la sua recitazione acerba e balbettata che ben rende l’imbarazzo e la sfrontatezza di un ragazzino alle prese con un mondo così apparentemente lontano dal suo profilo. Forse un po’ meno in parte la Littizzetto, la cui dirompente comicità verbale viene compressa e limata per meglio incastrarsi con la performance più mimica di Papaleo (qui invece al top).


Nel complesso, E’ nata una star? è un filmetto divertente e senza troppe pretese che, dietro lo specchio del suo tema scandaloso, nasconde il solito calderone di finto progressismo e buoni sentimenti tanto graditi al pubblico italiano (e non solo).



Ultima modifica ilMartedì, 20 Marzo 2012 11:35
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