“Vedo il mondo come una macchina, e una macchina non ha mai un pezzo in più o uno in meno. Non posso quindi essere di troppo, e prima o poi scoprirò anche il mio scopo nel mondo". Parola di Hugo Cabret, il giovane protagonista della pellicola che segna un doppio esordio per il geniale Martin Scorsese che si cimenta per la prima volta con il 3D e un soggetto per ragazzi, tratto dal romanzo di Brian Selznick.
Hugo Cabret (Asa Butterfield) ha 12 anni e vive in una maestosa e spettacolare stazione ferroviaria di Parigi (da Oscar il lavoro di Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo). Erede di una famiglia di orologiai, il giovane Hugo ha perso da poco il padre (Jude Law) e, convinto che l'uomo gli abbia lasciato un messaggio, si aggrappa con tutto il suo entusiasmo a un automa che stava riparando con lui. Dotato di straordinaria inventiva, Hugo è costretto a piccoli furti per mantenersi, almeno fin quando viene sorpreso dal giocattolaio: l'incontro con l'uomo e la sua "figlioccia" Isabelle (Chloe Moretz) lo trascinano in una magica avventura, che lo porterà a migliorare la vita delle persone che lo circondano e a trovare il suo posto nel mondo.
Hugo Cabret non è solo l'omaggio di Scorsese al cinema e alla figura di George Melies, l'uomo grazie al quale abbiamo cominciato a sognare, interpretato da uno straordinario (e incredibilmente dimenticato agli Oscar) Ben Kingsley. Oltre a raccontare la storia dell’uomo che ci spedì per primi sulla Luna e che diede vita al montaggio, ‘colorando’ a mano i propri fantasiosi capolavori, Hugo Cabret è anche la favola moderna di un ragazzino che cerca il suo posto nel mondo.
Sorprendente l'interpretazione del giovane Asa Butterfield, mentre Chloe Moretz si conferma una piacevole conferma e il (finto) cattivo Sacha Baron Cohen strappa più di un sorriso. Come raramente accade dall'avvento del 3D, l'utilizzo della tridimensionalità appare quasi necessario per rendere giustizia alle meticolose scenografie della stazione ferroviaria in cui si svolge la storia che, unita alla calda fotografia, rappresenta quasi un altro personaggio della pellicola.




