Domenica, 06 Novembre 2011 18:41

Too Big to Fail - Recensione

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Cosa succederebbe se uno dei più grandi gruppi bancari statunitensi fosse sull’orlo del fallimento e il suo crollo mettesse a rischio l’intero sistema economico basato sul credito? Too big to fail, la pellicola tratta dall’omonimo libro del reporter del New York Times Andrew Ross Sorkin, ricostruisce fedelmente il crollo della Lehman Brothers

Cosa succederebbe se uno dei più grandi gruppi bancari statunitensi fosse sull’orlo del fallimento e il suo crollo mettesse a rischio l’intero sistema economico basato sul credito? Too big to fail, la pellicola tratta dall’omonimo libro del reporter del New York Times Andrew Ross Sorkin, ricostruisce fedelmente il crollo della Lehman Brothers, che nel 2008 era considerato il quarto istituto di credito degli Stati Uniti, attraverso le vicende dei suoi protagonisti a partire dal segretario del Tesoro, Henry "Hank" Paulson (un intenso William Hurt), ex amministratore delegato di Goldman Sachs, che si ritrova a dover fronteggiare dapprima il tentativo di salvataggio della banca e poi si trova invischiato fino al collo nelle trattative con gli istituti di credito rivali per arginare l’imminente tracollo finanziario del Paese.

Grazie a un cast stellare - Paul Giamatti è il presidente della Fed, Ben Bernanke, Bill Pullman è il presidente di Morgan Chase, Jamie Dimon e Matthew Modine è John Thain, presidente di Merrill Lynch – il regista Curtis Hanson costruisce un anomalo thriller politico-finanziario come se fosse un pezzo di cronaca giornalistica, con ritmo e dialoghi serratissimi. L’intera vicenda viene vista con gli occhi dell’ex squalo Paulson, che in passato si era arricchito sfruttando le stesse strategie economiche che da segretario del Tesoro è ora chiamato a condannare.  E anche se, come sappiamo, il tanto temuto crollo è stato scongiurato, l’happy end è lontano: il sistema finanziario si scopre sconfitto, il governo è ricattabile dai colossi finanziari e, per salvarli, deve ricorrere alla più estrema delle misure, la nazionalizzazione degli istituti di credito. Il film di Hanson ha il merito di far comprendere anche a un pubblico di non addetti ai lavori quali sono stati i meccanismi, gli interessi e le decisioni alla base del crollo finanziario del 2008 che ha determinato l’attuale e drammatica situazione economica, il tutto condito con alcuni “inserti” tratti dai telegiornali dell’epoca che aiutano a rendere più semplici alcuni passaggi più spinosi.

doppioschermo

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