Martedì, 18 Ottobre 2011 12:24

Johnny English: La rinascita - Recensione

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Torna l'agente segreto più imbranato del Regno Unito in una commedia spionistica dal sapore molto "british". Sempre bravo Rowan Atkinson nella sua comicità slapstick

A otto anni di distanza dal gradevole Johnny English, Rowan Atkinson torna a vestire i panni dell’agente segreto più imbranato della Gran Bretagna nel sequel Johnny English – La rinascita. La storia è poco più che pretestuosa. L’agente English, dopo aver ha lasciato l'MI7 in seguito ad un fallimento clamoroso in Mozambico ed aver vissuto come un eremita in Tibet per ritemprare il corpo e lo spirito, viene chiamato in causa dall’intelligence britannica per sventare un attentato al Primo Ministro cinese. Ovviamente si presenteranno tutti i più diffusi topoi dei Bond-movies: belle donne insidiose, capi sospetti e collerici (graditissimo il ritorno di Gillian Anderson sul grande schermo in un ruolo che ricorda la parodia del suo agente Scully in X-files), armi nucleari potentissime, doppi e tripli giochi spionistici, complotti governativi, gadget supertecnologici ed improbabili inseguimenti rocamboleschi. Il tutto, ovviamente, vissuto in chiave ironica e con un gusto molto british, che strappa qualche riso imbarazzato qua e là ma difficilmente riesce a provocare sani scoppi di risata come capitava con alcuni classici di genere sul modello dell’intramontabile Una pallottola spuntata.

Inutile ribadire la bravura del bravissimo Rowan Atkinson anche sul grande schermo. Lo stesso attore aveva rivelato, pochi mesi fa, che aveva deciso di smettere definitivamente i panni di Mr Bean perché troppo “faticoso” da animare a causa della comicità molto fisica richiesta dal suo famosissimo alter ego televisivo. Tuttavia, a guardarlo in Johnny English, Atkinson sembra ancora molto a suo agio con i toni della commedia e appare sempre in gran forma nonostante il notevole impegno mimico che il suo corpo snodato e la sua faccia di gomma devono richiedere nel dare vita ai suoi personaggi.

La sceneggiatura è ben scritta e, nonostante gli inevitabili clichè, anche ben ritmata. Forse il pubblico italiano è abituato però ad un tipo di comicità differente, meno a denti stretti e più esplicita, forse anche meno slapstick. Ma in definitiva Johnny English – La rinascita è comunque un buon film di intrattenimento per famiglie. E tanto basta.

doppioschermo

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