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Tagli al Fus, Napolitano condivide le preoccupazioni

Un messaggio di condivisione delle preoccupazioni viene dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Dopo la protesta di lunedì davanti a Montecitorio di artisti e tecnici della cultura e dello spettacolo, il Colle avverte il Governo di "ripensare" ai tagli

Dopo la mobilitazione, i sit-in e gli appelli di artisti e tecnici di cinema e teatro, è il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a prendere la parola sui tagli al Fus di cui il mondo della cultura chiede il reintegro. "Non esito a condividere le preoccupazioni che mi rappresentate". Così il Presidente ha risposto a una lettera-appello ricevuta da alcuni parlamentari in un messaggio pubblicato anche sul sito sito del Quirinale. Il Capo dello Stato, pur consapevole dei limiti che segnano i suoi compiti e doveri istituzionali, richiama il convincimento espresso in diverse occasioni che "occorra un impegno molto più deciso e concreto a favore di un costante sviluppo di tutte le manifestazioni della cultura e dell'arte italiana". In particolare, sull'"allarme per lo stato dello spettacolo" e "sulla riduzione dei finanziamenti per il FUS", il Presidente scrive: "Al di là dell'esito di imminenti votazioni in Parlamento, rispetto alle quali non posso ovviamente intervenire, ritengo che anche in vista della prossima legge finanziaria e delle decisioni per il 2010 si debba da ogni parte porre il problema di cui vi siete fatti portatori". Per Napolitano è "decisivo il più vasto chiarimento sulle priorità cui ancorare la spesa pubblica". In questo senso ha assicurato un "convinto invito alla riflessione e a ogni possibile ripensamento".
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