I Bastardi di Tarantino miglior film e Baarìa la delusione. La stagione cinematografica secondo DoppioSchermo.
Magari il 2009 sarà ricordato per l’esplosione dei film di animazione, i più redditizi ai botteghini. Per il ritorno di Tarantino, che con Bastardi senza gloria ha messo d’accordo tutti. E per la consacrazione con l’Oscar di Kate Winslet. Noi vogliamo segnalarlo anche come l’anno dei festival con la nostra classifica. Abbiamo scelto cinque film ciascuno: Il nastro bianco, vincitore della Palma d’oro, e Lebanon, miglior film a Venezia hanno raccolto unanimi consensi. Manca nella lista il miglior film al festival di Roma: quel Brotherhood che aspettiamo anche in Italia.
Più in alto di tutti il film che Quentin Tarantino aveva in mente da dieci anni e che ha portato a Cannes. Inglorius Basterds è per noi il miglior film. Perfetto il cast, con Christoph Waltz tra i migliori attori dell’anno, e indimenticabili i personaggi immaginati.
L’anno appena archiviato ha registrato anche il ritorno alle origini di Woody Allen, alla sua New York e alle sue nevrosi, con Basta che funzioni. Nella gamma dei personaggi alleniani rientra precisamente Boris Yelnikoff: forte della sua presunta superiorità intellettuale si sente nauseato dalla vita, ma poi cede all’amore e alla sua imprevedibile irrazionalità. Non rientra invece in alcuna tipologia Lyn Cassady, l’uomo che fissava le capre partorito da George Clooney e Grant Heslov.
Tra le rivelazioni di quest’anno due italiani. Valerio Mieli, Dieci inverni, e Giuseppe Capotondi, La doppia ora (che segna la seconda ottima prova da interprete per Filippo Timi) con i loro film hanno messo in scena due perfetti antagonisti: il bianco e il nero. Tanto delicato il primo quanto vibrante il secondo.
Veniamo alle delusioni. Ma, sia chiaro, ci hanno delusi solo perché l’attesa che li aveva preceduti si è dimostrata mal riposta. Tra quelli elencati non ci sono, quindi, i peggiori film dell’anno. Ma quelli che ci hanno attirato al cinema con grandi promesse, e che per questo ci hanno congedato desolati. Tra questi Baarìa, film che rappresenterà l’Italia agli Oscar. E un Dorian Gray che avrebbe fatto perdere dieci anni di vita a Oscar Wilde. Per i film veramente mediocri, invece, l’elenco sarebbe lunghissimo.
Il nastro bianco di Micheal Haneke
Basta che funzioni di Woody Allen
Lebanon di Samuel Maoz
Margherita Buy (Lo spazio bianco)
Kate Winslet (Revolutionary Road)
Filippo Timi (Vincere)
Dorian Gray di Oliver Parker
Fame - Saranno famosi di Kevin Tancharoen r
La prima linea di Renato De Maria
Giuseppe Capotondi (La doppia ora)
Marc Webb (500 giorni insieme )
Grant Heslov (L'uomo che fissa le capre)
Randy "The Ram" Robinson (Mickey Rourke in The Wrestler)
Lyn Cassady (George Clooney in L'uomo che fissa le capre)
Carl Fredricksen (Up)


