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Il coraggio delle donne, la loro forza e la loro fragilità nel weekend al cinema
Mentre in Italia tiene banco il "caso" della farfallina che spunta maliziosa dallo spacco di Belen Rodriguez, il cinema mediorientale si interroga sulla figura della donna "motore" del cambiamento della società
Il nuovo film del regista di Train de vie sembra una favola da Le mille e una notte che affronta le problematiche decisamente attuali della condizione femminile nei paesi di origine islamica. Colori e campiture ricordano Rotchko o il primo Kandinsky.
Al via il 13 aprile la 15/a edizione di Linea d’Ombra-Festival Culture Giovani. L’identità nelle culture contemporanee,sarà esplorata attraverso il linguaggio del cinema, ma anche della musica e delle arti visive. Sei giorni di proiezioni, incontri e performance nel centro storico di Salerno, tra il Complesso Monumentale di Santa Sofia, la Chiesa dell’Addolorata e il teatro Augusteo. Sei i film finalisti del festival, diretto da Peppe D’Antonio e Agostino Riitano. Nella sezione “Passaggi d’Europa” saranno presentati in anteprima in Italia: Bollywood Hero di Diederik van Rooijen (Olanda), C'est Déjà L'été di Martijn Maria Smits (Belgio), Friendship! di Markus Goller (Germania), Nothing Personal di Urszula Antoniak (Irlanda), The Disappearance Of Alice Creed di J Blakeson (Gran Bretagna) e Zero di Paweł Borowski (Polonia). In concorso per “CortoEuropa”, 20 cortometraggi di finzionerealizzati da autori europei. Le opere sono giudicate da una giuria formata da 300 giovani, selezionati in collaborazione con le maggiori scuole di cinema italiane, belghe e irlandesi, e da universitari salernitani. Una retrospettiva dedicata al cinema rumeno dove sarà proiettato anche, tra gli altri, Il concerto di Radu Mihaileanu, presentato fuori concorso all'ultimo Festival di Roma. Nell'ambito dell'incontro tra cinema e arti visive, si terrà “La Notte dei Mutanti” (16 aprile), una maratona riservata a 120 spettatori disposti a sfidarsi trascorrendo un’intera notte all’insegna di film che hanno come tema la mutazione: Face Off di John Woo, District 9 di Neill Blomkamp, Il bacio della pantera di Jacques Tourneur, Frankenstein Junior di Mel Brooks, Memento di Christopher Nolan, Tetsuo: the Iron Man di Shinya Tsukamoto, Inseparabili di David Cronenberg. Lo spettatore più attento, alla fine delle 12 ore di visioni, sarà premiato. Non mancherà il film più discusso e visto di questa stagione, Avatar di James Cameron, proiettato nell'ambito del "Progetto scuola", per gli studenti degli istituti salernitati, assieme a Dorian Gray di Oliver Parker e Milk di Gus Van Sant.Febbraio inizia con tre sole novità cinematografiche. Nelle sale a partire da questo fine settimana la commedia di Radu Mihaileanu Il concerto, l'horror dell'esordiente Oren Peli Paranormal Activity e il film di formazione An Education.
Al suo ritorno dietro la macchina da presa, Radu Mihaileanu, regista de Train de vie, passa dal gruppo di ebrei “autodeportatisi” in Russia a una compagnia di musicisti ebrei e gitani, costretti ad abbandonare l'orchestra per svolgere i lavori più svariati. Stanco di questa situazione, il maestro Andreï Filipov ricompone la sua orchestra con cui tornerà a suonare a Parigi. Per l'occasione sceglierà una violinista di successo interpretata da Mélanie Laurent, indimenticabile Shoshanna di Bastardi senza gloria.
Horror semi-amatoriale e low budget per l'esordiente Oren Peli, regista di Paranormal Activity, che ha girato l'intera pellicola in casa sua, giocando proprio sulla rappresentazione semplice di una realtà molto vicina a quella dello spettatore, aumentandone il coinvolgimento. Attori sconosciuti in un'atmosfera domestica e inquietante per un film da appena 15.000 dollari, tutto incentrato su presunti contatti con entità paranormali.
1961: in un sobborgo di Londra la 16enne Jenny trascorre le sue giornate sui libri e ha come unica ambizione l'ammissione a Oxford. Nulla sembra distoglierla da questo obiettivo, fino a quando incontra David, brillante trentenne che, guadagnatasi la fiducia del padre, le farà cambiare radicalmente prospettiva. An Education è un film di formazione, tratto dal memoriale della giornalista inglese Lynn Barber e girato da Lone Scherfig, regista danese con un occhio attento al contesto socioculturale dell'Inghilterra dei primi anni sessanta.