Il mese di aprile, con temperature non più estive, si chiude con una serie di titoli in cui predominano due film di genere fantastico ma dove anche chi ha altri gusti potrà trovare qualcosa da vedere.
Arriva nelle sale in 3D Thor, incursione di Kenneth Branagh nei fumetti dei supereroi, strizzando l'occhio a tutte le implicazioni letterarie e shakespeariane presenti nelle saghe, e creando polemiche decisamente razziste per la scelta di prendere un attore di colore per fare un dio nordico. Nel cast spiccano Natalie Portman come amore umano dell'eroe Chris Hemsworth e Anthony Hopkins nella parte di Odino.
Fantascienza sulle possibilità di cambiare passato, presente e futuro con Source Code di Duncan Jones, che riprende un'idea di fondo del serial anni Novanta In viaggio nel tempo, con l'eroe suo malgrado Jake Gyllenhall che cerca di sventare una strage già avvenuta e salvare una giovane donna di cui si è innamorato, sotto la supervisione della scienziata Vera Farmiga.
Altri toni con la storia di rapporti familiari difficili e da riprendere in mano di Angèle e Tony della francese Alix Delaporte, dove una ex detenuta cerca di avere una seconda possibilità nella vita e nel rapporto con suo figlio, cercando anche un marito per dargli una famiglia.
Tanti poi i film italiani in uscita, come la storia al femminile I baci mai dati di Roberta Torre, con attrici quali Donatella Finocchiaro e Piera degli Esposti, dove una giovanissima cerca una sua strada, con l'aiuto anche di una statua della Madonna, ma senza toni mistici.
Sempre Italia con Notizie degli scavi di Emidio Greco, progetto nato oltre trent'anni fa e realizzato solo oggi, sul rapporto insolito tra un professore e una tenutaria di una casa d'appuntamenti. Nel cast spicca la sempre brava Ambra Angiolini.
Giovanissimi di casa nostra in Diciottanni Il mondo ai miei piedi di Elisabetta Rocchetti, storia di un ragazzo in cerca della sua strada e anche del grande amore tra disillusioni e false strade. Ancora giovani ma più problematici con Il sesso aggiunto di Francesco Antonio Castaldo, dove si parla di tossicodipendenza e di amore che redime.
Torna al cinema un classico della letteratura dell'Italia appena unita, Malavoglia di Pasquale Scimeca, che aggiorna la storia di Giovanni Verga alla Sicilia contemporanea, dimostrando, in maniera magari non riuscitissima ma che fa riflettere, come i problemi rimangano uguali.




