I film in sala dall'8 aprile

Venerdì 08 Aprile 2011 18:07 Scritto da  Elena Romanello Read 186 times
Published in Pre-Visioni
Il clima è quello di una pre estate, ma la stagione cinematografica continua ad essere ricca di titoli, forse perché non si prevedeva una primavera così estiva.

Il clima è quello di una pre estate, ma la stagione cinematografica continua ad essere ricca di titoli, forse perché non si prevedeva una primavera così estiva.

Per non dimenticare il terremoto dell'Aquila, dove continuano ad esserci zone d'ombra che impediscono la ricostruzione, c'è il documentario Ju Tarramutu di Paolo Pisanelli, che affida a un gruppo di musica popolare la creazione di emozioni legate ad una pagina irrisolta del presente italiano.

In ritardo vergognoso arriva l'acclamato e contestato Offside di Jafar Panahi, regista iraniano dissidente e perseguitato nel suo Paese, che racconta del tentativo di una ragazza iraniana appassionata di calcio di assistere alla partita di qualificazione ai Mondiali di Germania tra il suo Paese e il Bahrein. Per ricordare che ci sono posti dove non sei libero o libera di seguire le tue passioni.

Torna Russel Crowe nel film d'azione The next three days di Paul Haggis, variante sul tema delle fughe dai carceri di massima sicurezza, dove è un marito a cercare di far fuggire l'adorata consorte, ingiustamente rinchiusa per omicidio e in attesa dell'esecuzione della sua condanna a morte.

Torna anche Ben Stiller, nella commedia Lo stravagante mondo di Greenberg di Noah Baumbach, storia agrodolce e meno demenziale di altre prove del simpatico attore, dove si parla di disagio esistenziale e mentale e di ricerca di una propria dimensione.

Un altro ritorno è  quello di Nicholas Cage, nel 3D della settimana Drive Angry 3D di Patrick Lussier, azione su automobili non però per il pubblico infantile ai quali sembrano destinati di solito i film tridimensionali.

Il dramma dell'abbandono degli anziani oggi è il tema dell'italo bulgaro Goodbye Mama di Michelle Bonev, storia che però non riesce a decidersi tra neorealismo e soap opera a scapito di una tematica che forse avrebbe meritato un altro tipo di approfondimento.

La figura sinistra ma affascinante di Rasputin rivive in un film omonimo, che mette il suo personaggio al centro di un discorso più ampio sulle sette russe e di mentalità tra il contadino e il magico alla base del suo successo: dirige il giovane regista torinese Louis Nero.

La vergogna tipicamente italiana dei raccomandati fa da spunto per C'è chi dice no di Giambattista Avellino, dove Luca ArgenteroPaola Cortellesi Paolo Ruffinidecidono di ribellarsi al sistema castigando le tre persone che hanno rubato i loro posti di lavoro sudati da anni appunto perché avevano dietro santi in paradiso di un certo tipo.

Italo americani e musica in A sud di New York di Elena Bonelli, storia di due giovani donne tra Stati Uniti e Sud Italia in cerca di una loro strada nel mondo dello spettacolo. Una favola, ma che non perde il contatto con la realtà, con un'evoluzione della vicenda comunque consolatoria.

Un viaggio alle Eolie raccontato con piglio documentaristico è invece al centro di Fughe e approdi di Giovanna Taviani, figlia di Vittorio, che ricostruisce un suo viaggio fatto come interprete nel film Kaos di suo padre da bambina, raccontando luoghi unici sia dal punto di vista paesaggistico sia per le loro implicazioni storiche, letterarie e cinematografiche.

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