Pre-Visioni: I film in sala dal 14 gennaio

Sabato 15 Gennaio 2011 11:50 Scritto da  Elena Romanello Read 280 times
Published in Pre-Visioni

Le vacanze di Natale sono finite e sono molti i film che escono nella seconda tornata di gennaio, con titoli anche attesi e interessanti

Dopo il successo ottenuto al Festival di Roma arriva uno dei film più attesi e più  ben piazzati per la prossima edizione degli Oscar: La versione di Barney, dal long seller di Mordecai Richler, purtroppo morto senza poterlo vedere, storia d'amore e di vita magistralmente interpretata da Paul GiamattiDustin HoffmanRosamund Pike per la regia di Richard J. Lewis. I puristi della letteratura hanno storto il naso per le inevitabili differenze rispetto al testo scritto, ma il film ha molti assi nella manica per piacere sia a chi ha letto il libro sia a chi deve ancora farlo, per il suo ritratto di umanità nelle tante fasi dell'esistenza.

Terzo capitolo per le disavventure delle famiglie Fotter Byrnes in Vi presento i nostri di Paul Weitz, tra stili di vita diversi, gag a ripetizione, contrasti e battute non proprio finissime che cominciano a mostrare un po' la corda anche per gli afficionados, ma va detto che i duetti tra Ben Stiller Robert De Niro restano esilaranti.

Fantascienza non particolarmente incisiva con Skyline di Colin Greg Strause, ennesima variante sul tema dell'invasione aliena, che arriva nel giorno più normale e sulla città più insospettabile. Qualcuno ha detto che i fratelli Strause farebbero meglio a rioccuparsi solo degli effetti speciali, cosa che hanno fatto egregiamente in film come 300Terminator 3.

Il 3D della settimana è l'adattamento di un celebre personaggio dei cartoni animati di Hanna Barbera e cioè L'orso Yoghi di Eric Brevig, con tanto di tematica ecologista di fondo, visto che Yellowstone è in pericolo, ma più adatto alle nuove generazioni che ai nostalgici che vedevano Yoghi alla tv dei ragazzi trent'anni fa.

Coproduzione franco belga con Kill me please di Olias Barco, su uno dei temi più spinosi e nello stesso tempo più sentiti oggi, non solo in Italia, ma anche in diverse democrazie liberali, e cioè il fine vita e l'eutanasia: protagonista della storia è il dottor Kruger, nella cui clinica viene sommistrata a chi la richiede la dolce morte, tra humour nero e riflessioni su questioni universali e non di facile interpretazione.

Unico film italiano Un giorno della vita di Giuseppe Papasso, storia del sogno di un ragazzino nella Basilicata anni Sessanta di aprire un cinema, tra la parrocchia e il papà comunista che gli impone di leggere Marx invece che di andare a sognare dietro i peplum. Argomento interessante, ma svolto in maniera troppo simile a quello di un film ormai entrato nella storia, Nuovo cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore.

 

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